Inter, oltre a Spence per la fascia spunta Romero. E Kovacic può tornare a Milano

Inter, oltre a Spence per la fascia spunta Romero. E Kovacic può tornare a Milano
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sessione estiva di calciomercato, per l'Inter, si sta rivelando più intricata del previsto. Dopo aver visto sfumare l'affare che avrebbe portato in nerazzurro l'esterno offensivo Anan Khalaili, a causa del mancato rilascio dell'idoneità sportiva da parte del Coni, e con le uscite che tardano a decollare, la dirigenza di Viale della Liberazione ha deciso di cambiare marcia. Le ultime ore sono state infuocate da due suggestioni provenienti direttamente dall'Inghilterra, destinate a tenere banco nelle prossime settimane.

I fari sono puntati su Cristian "Cuti" Romero, centrale del Tottenham, e sul possibile, clamoroso, ritorno a Milano di Mateo Kovacic.

Doppio assalto al Tottenham: da Spence a Romero

La priorità dell'Inter, per sostituire Denzel Dumfries partito per il Real Madrid, resta Djed Spence. Il 25enne esterno inglese, protagonista di un mondiale scintillante con la sua nazionale e diventato un intoccabile per Thomas Tuchel, è in cima alla lista dei desideri. Tuttavia, il costo dell'operazione rappresenta il primo, enorme, scoglio. Il Tottenham, consapevole del valore del giocatore e del suo contratto fino al 2029, chiede una cifra ben superiore ai 30 milioni di euro che l'Inter aveva messo sul piatto per Khalaili e che rappresentano il budget massimo per la fascia.

I dialoghi tra le parti sono in corso e, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, potrebbero entrare nel vivo la prossima settimana, al termine del mondiale. Ma durante queste trattative per Spence, il club londinese ha acceso un faro su un altro dei suoi gioielli, lanciando una suggestione che ha stuzzicato l'Inter: Cristian Romero.

L'argentino, fresco vincitore del mondiale, è considerato in uscita dopo l'acquisto di Van Hecke e Senesi e i rapporti ormai logori con l'ambiente. Per il difensore, che ha già militato in Serie A con le maglie di Genoa, Juventus e Atalanta, il Tottenham chiede una cifra importante: una richiesta di 50 milioni di euro, secondo Sportitalia, ma altre fonti parlano di una valutazione che oscilla tra i 35 e i 40 milioni. Una cifra che farebbe storcere il naso ai nerazzurri, non solo per il cartellino, ma anche per un ingaggio che al momento, per l'Inter, sarebbe proibitivo.

Kovacic, il "pallino" di Ausilio per il centrocampo

A centrocampo, invece, l'obiettivo dichiarato rimane Curtis Jones del Liverpool, ma anche in questo caso l'operazione è in salita. Ecco allora che torna di moda il nome di un vecchio amico: Mateo Kovacic. Il croato, in scadenza di contratto con il Manchester City, è in uscita e il suo agente lo ha già proposto ai nerazzurri. Un ritorno che farebbe felice il direttore sportivo Piero Ausilio, da sempre un suo estimatore, come lui stesso aveva raccontato qualche settimana fa: "L’avevamo preso a 18 anni, sembrava essere un calciatore su cui costruire l’Inter per almeno 10-15 anni. era un ragazzo fantastico". La sua esperienza, la qualità e la conoscenza dell'ambiente lo renderebbero un profilo ideale per il centrocampo di Cristian Chivu, con il contratto in scadenza che potrebbe facilitare l'operazione.

Le difficoltà economiche e il tetto di spesa

Le idee, i contatti e persino le auto-candidature non mancano, come quella di Ivan Perisic per la fascia. Ma il fulcro di tutte le trattative resta il fattore economico. La proprietà Oaktree ha assicurato un budget per operazioni significative, ma l'Inter deve fare i conti con un tetto di spesa ben preciso per i cartellini e con la sostenibilità degli ingaggi.

Il presidente Beppe Marotta è stato chiaro: la strategia del club è improntata su un rigoroso controllo dei costi e, per quanto gli Spurs vogliano monetizzare dalle cessioni di Spence e Romero, i nerazzurri non sono disposti a fare follie. Le prossime settimane saranno decisive per capire se l'Inter riuscirà a trasformare queste suggestive ipotesi in colpi di mercato concreti.

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