Saipem vende le attività shallow water in Arabia Saudita ad Ades per 285 milioni di dollari
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Redazione Economia
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Il gruppo dell'energia guidato da Alessandro Puliti ha messo a segno un'operazione da 285 milioni di dollari, cedendo ad Ades Saudi Limited Company l'intera partecipazione in Saudi Arabian Saipem Limited, la società che cura le operazioni di perforazione offshore in acque poco profonde nel Regno saudita. L'accordo, reso noto oggi e destinato a chiudersi entro il terzo trimestre del 2026, rappresenta un tassello fondamentale della strategia di focalizzazione del portafoglio su segmenti a più alto valore aggiunto, come il deepwater e gli ambienti ostili.
La dismissione, strutturata su base debt-free e cash-free, prevede un corrispettivo in contanti al closing, fatti salvi i consueti meccanismi di aggiustamento del prezzo. La controllata oggetto della cessione, che fa capo a Saipem International, gestisce una flotta composta da tre piattaforme autosollevanti di proprietà, il Perro Negro 7, l'8 e il 10, e due unità in leasing, il Perro Negro 11 e il 13. Nel corso del 2025, Saudi Arabian Saipem ha registrato ricavi per l'equivalente di 170 milioni di dollari, a testimonianza della rilevanza operativa dell'asset ceduto.
Focus su deepwater e harsh-environment
L'operazione, come sottolineato dalla stessa Saipem, è coerente con la strategia di lungo periodo annunciata dal management, che punta a concentrare le risorse sulle attività di perforazione offshore in acque profonde e in ambienti estremi, laddove le barriere all'ingresso sono più elevate e i margini di rendimento appaiono superiori.
La cessione del business in Arabia Saudita, un mercato tradizionalmente maturo per le perforazioni in shallow water, consente al gruppo italiano di liberare capitali da impiegare in progetti a maggiore complessità tecnica, rafforzando al contempo il proprio posizionamento competitivo in un settore in continua evoluzione.
Continuity operativa in Messico e dettagli dell'accordo
Un aspetto di rilievo dell'intesa riguarda la continuità operativa: al perfezionamento della vendita, le parti sottoscriveranno un contratto di bareboat charter che consentirà a Saipem di proseguire le proprie attività in corso in Messico con l'unità Perro Negro 10, garantendo così il pieno adempimento degli obblighi precedentemente assunti dal gruppo.
L'acquisizione, dal canto suo, rappresenta per Ades un'opportunità per consolidare la propria presenza nel mercato saudita e per espandersi in nuove aree geografiche, come il Messico, arricchendo la propria flotta con unità di elevata specifica tecnica.
Reazione del titolo e giudizio degli analisti
La notizia ha trovato un'accoglienza positiva da parte del mercato, con il titolo Saipem che ha registrato un rialzo in avvio di seduta a Piazza Affari. Secondo gli analisti di Equita Sim, che confermano la raccomandazione hold con un target price a 3,7 euro, l'operazione di cessione è perfettamente allineata con gli obiettivi del piano industriale, finalizzato a ottimizzare il portafoglio verso i segmenti del drilling offshore a maggiore redditività.
L'incasso di 285 milioni di dollari, che sarà destinato a finanziare le linee guida del piano stesso, rappresenta un ulteriore passo nella riorganizzazione del business, in un contesto di mercato che vede il gruppo italiano impegnato anche nel progetto GranMorgu in Suriname e nella fusione con Subsea7 per dare vita a Saipem7.




