Gattuso, la vittoria amara in Moldavia e le contestazioni dei tifosi
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Redazione Sport
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Nonostante la vittoria per 2-0 contro la Moldavia, che consolida il primato nel girone con un bottino di diciotto punti, l'allenatore dell'Italia Rino Gattuso ha espresso, con toni accesi e polemici, la propria indignazione verso quel manipolo di tifosi che, nel corso della trasferta di Chisinau, ha rivolto cori di contestazione ai giocatori. Intervenuto ai microfoni della Rai, il commissario tecnico ha sottolineato come la squadra, profondamente rimaneggiata nell'undici di partita, avesse mostrato la capacità di aggiudicarsi un incontro che, date le premesse, poteva facilmente concludersi con un risultato meno lusinghiero. "Non accetto i tifosi che sono venuti qua a contestare", ha dichiarato Gattuso, definendo l'accaduto "una vergogna" e ribadendo la sua piena soddisfazione per il lavoro sin qui compiuto, respingendo con decisione le critiche di chi ritiene che questa non sia "la miglior Italia".
La fatica del gol e il paragone con le altre nazionali
Quella che si è disputata sul campo moldavo si è rivelata, al di là dell'esito positivo, una prestazione faticosa e per certi versi regressiva, che ha messo in luce una certa difficoltà realizzativa dell'attacco azzurro. Se in precedenza la Nazionale, pur rimediando qualche rimbrotto per ingenuità difensive, si era distinta per un prolifico bottino di reti, a Chisinau la partita è stata risolta soltanto nel finale da due gol di testa, il primo di Mancini e il secondo di Pio Esposito, che hanno spezzato una resistenza insperata degli avversari. Questo rendiconto offensivo, se paragonato a quello di altre selezioni, come la Norvegia che contro gli stessi moldavi ha segnato ben sedici reti, delinea una differenza di potenza che va ben al di là del semplice punteggio, fotografando una fase di transizione in cui l'efficacia sotto porta non è sempre all'altezza delle ambizioni.
Le emozioni di Tonali nel ritorno a Milanello
In un clima generale di analisi tecniche e reazioni emotive, Sandro Tonali ha condiviso la propria personale soddisfazione per l'imminente ritorno a Milanello, il centro sportivo dove si allenerà la squadra in vista dell'incontro di domenica a San Siro contro la Norvegia. Il centrocampista, parlando a Sky Sport dopo la partita, ha definito "emozionante" ritrovare un luogo che custodisce nel cuore, avendovi trascorso l'ultima volta soltanto poche settimane fa. Le sue parole, intrise di affetto per un ambiente a lui così familiare, hanno offerto uno spaccato più intimo e personale all'interno della narrazione collettiva dell'impegno internazionale.
Lo sfogo di Gattuso nel post-partita
L'amarezza per le contestazioni ha finito per offuscare, almeno in parte, il successo della serata, trasformando la conferenza stampa di Gattuso in un'amara riflessione sul rapporto con la tifoseria. La reazione del tecnico, scatenata dai cori – quali "andate a lavorare" – che echeggiavano nelle tribusse durante la fase di stallo, è stata immediata e veemente, rivelando una sensibilità particolare verso la protezione del gruppo e del lavoro svolto. Quella che doveva essere una serata di celebrazione per la quinta vittoria nel nuovo corso si è così tramutata in un'occasione per ribadire, con la consueta schiettezza, i propri principi e il proprio sostegno incondizionato verso i giocatori.




