Maria Montserrat Alvarado guida la comunicazione vaticana, prima donna laica a capo del Dicastero
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Redazione Esteri
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Maria Montserrat Alvarado è la nuova prefetta del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, segnando una svolta storica per il Vaticano. La nomina, decisa da papa Leone XIV, sostituisce Paolo Ruffini e porta per la prima volta una donna laica a guidare la comunicazione vaticana, un settore chiave della Curia che fino a oggi era dominato da figure maschili.
Il profilo di Maria Montserrat Alvarado e il percorso professionale
Meglio conosciuta come Montse Alvarado, la nuova prefetta è nata a Città del Messico e ha acquisito la cittadinanza statunitense nel 2008. Dal 2023 ricopre il ruolo di presidente e Chief Operating Officer di Ewtn News, la divisione informativa dell’Eternal Word Television Network, la più grande rete mediatica religiosa mondiale. La sua esperienza internazionale e nel settore dell’informazione cattolica conservatrice rappresenta un asset strategico per il Dicastero, destinato a innovare la comunicazione del Vaticano e a consolidare la presenza della Santa Sede sui media globali.
Impatto della nomina sulla Curia e sul gender gap
La scelta di Montse Alvarado amplia la rappresentanza femminile in Curia, che già include figure come suor Alessandra Smerilli allo Sviluppo umano integrale e suor Simona Brambilla ai Vescovi e agli Istituti di vita consacrata. La nomina sottolinea l’intento del pontefice di integrare competenze laiche e femminili in ruoli strategici, modificando progressivamente la composizione dei vertici vaticani e promuovendo una maggiore inclusione nel governo della comunicazione ecclesiastica.
Reazioni e contesto della rivoluzione comunicativa
La nomina ha attirato l’attenzione dei media internazionali e di esperti di comunicazione religiosa. Paloma García Ovejero, prima donna vicedirettore dell’ufficio stampa della Santa Sede, ha riconosciuto le qualità di Alvarado, sottolineando la rilevanza di una figura laica al vertice del Dicastero. La sostituzione di Paolo Ruffini, già direttore di RaiTre, La7 e Tv2000 e a capo della comunicazione vaticana dal 2018, segna un cambio generazionale e strategico, evidenziando la volontà del pontefice di innovare il modo in cui il Vaticano si presenta al mondo.




