Hojlund, il jolly di Conte che ha stregato il Napoli in quattordici minuti
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Redazione Sport
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Non erano ancora trascorsi quindici minuti dal suo esordio in maglia azzurra che Rasmus Hojlund aveva già convinto Antonio Conte, il quale, nel commentare la netta vittoria del Napoli a Firenze, non ha potuto fare a meno di elogiare il nuovo acquisto. “Il ragazzo si è calato subito nella realtà”, ha affermato il tecnico leccese, sottolineando come le scelte, che sono sempre determinate da ciò che osserva durante gli allenamenti, siano state ampiamente ripagate. Dopo sole quattro sedute di preparazione, il danese ha dimostrato di possedere tutto ciò che serve per essere considerato un vice Lukaku di immediata efficacia: profondità, un fisico possente, la capacità di proteggere il pallano e, soprattutto, il fondamentale istinto del gol.
“Hojlund ha solo 22 anni, l’abbiamo preso dal Manchester United, visto che ha portato bene con McTominay”, ha dichiarato Conte con una punta d’ironia, per poi aggiungere, in tono serio, di conoscere già le doti del giocatore. “Ha un potenziale importante, può ancora crescere. È un ragazzo che ha buonissime prospettive”, ha concluso il coach, lasciando intendere che il suo impiego non sarà affatto occasionale. Le sue parole tracciano il ritratto di un centravanti moderno e completo, la cui rapidità d’integrazione nel sistema di gioco rappresenta un vantaggio inestimabile per una squadra che punta allo scudetto.
L’entusiasmo per la prestazione collettiva dell’Napoli, capace di imporsi per 1-3 sul difficile campo della Fiorentina, è stato colto anche dalle voci esterne, come quella di Carlo Alvino. Il noto giornalista, attraverso un post sul social network X, ha definito la squadra “di un’altra categoria”, pur invitando alla prudenza e al mantenere i piedi per terra. Un commento che, al di là della legittima esultanza, riconosce il valore di una macchina da gioco già rodata e pericolosa fin dal suo esordio.




