Paul Mendy, il 2007 che ha stregato il Cagliari e la serie A con una doppietta record in otto minuti
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Redazione Sport
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Ci sono esordi che profumano di favola e poi c’è quello di Paul Mendy, attaccante senegalese classe 2007, capace di trasformare la sua prima gara da titolare in serie A in un frammento di storia rossoblù. Nel posticipo tra Cagliari e Atalanta, il giovanissimo – arrivato in Sardegna a gennaio per una cifra irrisoria, quindicimila euro, prelevato dal Bambey, club della seconda divisione senegalese – ha impiegato sedici secondi per segnare il primo gol. Un lampo che non solo ha sbloccato subito il match, ma ha anche rappresentato la rete più veloce mai realizzata da un calciatore del Cagliari nella massima serie. L’azione, nata da un pallone recuperato da Adopo e servito da Folorunsho, ha visto il cross trovare Mendy solo in area: di testa, ha firmato l’1.
Un curriculum già pesante in Primavera
Prima di questo exploit – che ha dell’incredibile se si considera che il ragazzo aveva collezionato appena ottanta minuti in precedenza, spalmati nelle ultime quattro partite contro Napoli, Sassuolo, Cremonese e Inter – Mendy si era già fatto notare nel campionato Under 20. Le cifre parlano chiaro: ventotto presenze, quattordici reti e tre assist in campionato, senza dimenticare un gol in Supercoppa Primavera, persa poi ai rigori. Una continuità che ha convinto lo staff tecnico di Fabio Pisacane a lanciarlo dal primo minuto contro una delle squadre più solide del panorama italiano.
La doppietta in otto minuti e il confronto con la storia
Dopo il fulmineo vantaggio, Mendy ha raddoppiato all’ottavo minuto, completando una doppietta che ha tenuto il Cagliari a galla per buona parte del primo tempo. L’Atalanta, però, non stava a guardare: Gianluca Scamacca ha risposto con due reti a sua volta, chiudendo la prima frazione sul 2. Un copione pazzo, dominato dalle doppiette di due attaccanti dal pedigree molto diverso – l’uno già affermato, l’altro alla primissima esperienza tra i professionisti. In ottica statistica, nell’era dei tre punti a vittoria, soltanto Francesco Grandolfo (18 anni e 300 giorni) e Lorenzo Venturino (18 anni e 336 giorni) sono riusciti a realizzare una marcatura multipla al debutto da titolare in serie A con un’età inferiore a quella di Mendy.
Dalla seconda divisione senegalese al palcoscenico della massima serie
Il percorso di questo diciannovenne – che porta con sé una storia di crescita rapida e poco convenzionale – è emblematico di come certi colpi di mercato possano rivelarsi decisivi al di là delle cifre spese. Arrivato dal Bambey, squadra che milita nella seconda categoria del suo Paese, Mendy ha dovuto adattarsi a un calcio più fisico e tattico, trovando nella Primavera del Cagliari il trampolino ideale. I quattordici gol in campionato e l’assist raccontano di un attaccante istintivo, capace di inserirsi con tempi precisi. La doppietta contro l’Atalanta non è quindi un fulmine a ciel sereno, ma il coronamento di un lavoro iniziato mesi fa. Nessun giudizio sul suo futuro, per carità: ma per una sera, nel posticipo della domenica, il ragazzo ha mostrato a tutti di che pasta è fatto.




