Mendy, doppietta da sogno alla prima da titolare: il Cagliari stende l’Atalanta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ci sono partite che sembrano scritte per ribaltare qualsiasi pronostico, e Cagliari-Atalanta – valida per la 34ª giornata di Serie A – è stata proprio una di quelle, con l’Unipol Domus trasformata in un teatro dove un ragazzo di appena diciassette anni, Paul Mendy, ha deciso di prendersi la scena senza chiedere il permesso a nessuno. L’attaccante senegalese, classe 2007 e fino a ieri noto soprattutto agli addetti ai lavori per i suoi 13 gol in 25 partite con la Primavera rossoblù, ha infatti realizzato una doppietta in otto minuti – il primo gol dopo soli venti secondi dal fischio d’inizio – regalando al Cagliari un prezioso 3-2 che allontana ulteriormente gli spettri della retrocessione. A vincere, insomma, non è stato solo il collettivo guidato da Fabio Pisacane, ma anche e soprattutto l’audacia di schierare dal primo minuto un baby talento che, nel post partita, ha confessato ai microfoni di DAZN tutta la propria emozione, parlando di una situazione “provata in allenamento” e ripetuta alla perfezione nel momento decisivo.

“Emozionato, ma sapevo cosa fare”: la rivelazione di Mendy

Nell’intervista rilasciata a caldo, il giovanissimo attaccante – diventato il secondo giocatore più giovane a partire titolare in questo campionato – ha spiegato senza retorica l’origine del suo lampo iniziale, chiarendo che quel colpo di testa vincente non era affatto frutto del caso. “Sono emozionato, certo – ha detto – ma il mio gol nasce da una situazione che avevamo provato durante la settimana”. Una dichiarazione, la sua, che restituisce l’idea di un lavoro meticoloso celato dietro l’apparente spontaneità del gesto tecnico: l’assist di Adopo dalla destra, l’inserimento perfetto in area di rigore e la deviazione che ha beffato Carnesecchi raccontano di una preparazione tattica precisa, non di un semplice exploit estemporaneo. Sette minuti più tardi, poi, Mendy ha raddoppiato personalmente approfittando di una mischia in area, siglando la doppietta che di fatto ha indirizzato il match prima ancora che l’Atalanta potesse organizzare una reazione ordinata.

Dalla Primavera alla serie A: l’ascesa del baby bomber senegalese

Se fino a pochi giorni fa il nome di Paul Mendy circolava prevalentemente nei referti del campionato Primavera, dove ha collezionato 13 reti in 25 presenze, la sua esibizione contro l’Atalanta lo ha proiettato improvvisamente sotto i riflettori dell’intera Serie A. A dare fiducia al ragazzo è stato l’allenatore Fabio Pisacane, già fautore del suo esordio nella sfida contro il Napoli e ora ripagato da una prestazione che pochi si sarebbero aspettati con una così evidente personalità. La doppietta in otto minuti – la prima da titolare in assoluto nella massima serie – non ha sorpreso soltanto i tifosi rossoblù, ma anche gli stessi compagni di squadra, che lo hanno letteralmente sommerso di abbracci al momento della sostituzione. Mendy, dal canto suo, ha mostrato una maturità fuori dal comune per un ragazzo della sua età, limitandosi a godersi il momento senza cadere in facili trionfalismi.

Una vittoria pesante per la salvezza, con l’Atalanta ko

Il 3-2 finale, impreziosito anche dalla rete di Borrelli e da alcune parate decisive di Caprile, consegna al Cagliari tre punti d’oro in ottica salvezza, a quattro turni dal termine del campionato. Per l’Atalanta, invece, questa sconfitta rappresenta un duro colpo alle residue speranze europee, in una giornata che ha comunque offerto spettacolo anche nell’altro posticipo, dove Lazio e Udinese hanno regalato un folle pareggio. La classifica, ormai, racconta di un’Inter saldamente in testa con un margine di dieci punti sul Napoli, mentre la Juventus si trova a più tre su Como e Roma nella corsa al quarto posto utile per la Champions League. Ma a Cagliari, in questa notte di fine aprile, il dato statistico passa in secondo piano: qui si parla solo di Paul Mendy, il baby bomber senegalese che ha trasformato un lunedì qualunque in una pagina memorabile del campionato italiano.

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