Cagliari, da domani testa al Bologna: Mendy e Borrelli da valutare
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Redazione Sport
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Il conto alla rovescia per l’aritmetica salvezza è ormai una formalità, anche se nessuno in casa rossoblù pronuncia la fatidica parola “obiettivo” prima del fischio finale delle ostilità. Con un margine di otto punti sulla zona calda che brucia sotto la Cremonese, il successo在内 contro l’Atalanta – firmato dalla doppietta fulminea del giovanissimo Paul Mendy e dal sigillo decisivo di Gennaro Borrelli – ha regalato ai sardi una boccata d’ossigeno enorme in vista del rush finale. Tuttavia, per la truppa guidata da Fabio Pisacane, la sosta è già finita prima ancora di cominciare, con la ripresa degli allenamenti fissata per domani pomeriggio quando la squadra inizierà a preparare la delicata trasferta sul campo del Bologna. E mentre la città è ancora immersa nell’entusiasmo per l’impresa contro i bergamaschi, lo staff medico si trova già a fare i conti con l’infermeria che torna a riempirsi.
Stormo di giovani e problemi muscolari
L’analisi della vittoria, seppur dolcissima, porta con sé il retrogusto amaro di due acciacchi che potrebbero condizionare le scelte per il prossimo turno. Paul Mendy, il classe 2007 che ha messo a referto due reti in appena otto minuti alla sua prima da titolare assoluto in Serie A, è stato costretto ad alzare bandiera bianca prima dell’intervallo. Il problema, di natura muscolare e localizzato alla coscia, è emerso dopo un contrasto di gioco; il ragazzo, che aveva appena prolungato il contratto fino al 2031 per blindare il suo talento, ha lasciato il campo nello spogliatoio per lasciare spazio proprio a Borrelli.
Se per il senegalese si tratta di un fastidio da monitorare nelle prossime ore con gli esami strumentali, le sensazioni che filtrano dal centro sportivo non sembrano suggerire un lungo stop, ma la prudenza sarà massima considerando la giovane età e l’intensità mostrata. Dall’altra parte, Gennaro Borrelli, subentrato e immediatamente decisivo con il gol del definitivo 3-2, ha chiuso la partita con un affaticamento che ne ha messo in dubbio la titolarità per la trasferta sul campo del Bologna. L’attaccante, entrato a freddo e capace di cambiare il volto alla partita, verrà valutato giorno per giorno da Pisacane, il quale – nella gestione di un gruppo giovane e pieno di entusiasmo – dovrà dosare le energie senza stravolgere l’assetto che ha messo in crisi la squadra di Palladino.
La lettura del tecnico e la gestione della rimonta
Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha analizzato a caldo il ko della sua squadra evidenziando una fragilità mentale che il Cagliari ha saputo sfruttare con cinismo. «Abbiamo preso gol nello spogliatoio, forse la squadra ha risentito della partita con la Lazio: ho provato a scuoterla, ma forse ci è mancata anche un po’ di fortuna», ha dichiarato il mister riferendosi all’avvio shock che ha visto i sardi passare in vantaggio dopo pochi secondi di gioco. Nonostante la reazione d’orgoglio con la doppietta di Scamacca prima dell’intervallo – che ha permesso ai nerazzurri di riportare il punteggio sul 2-2 – Palladino ha puntato il dito sull’ingenuità difensiva dimostrata nella ripresa sull’azione del 3.
Il commento sulla rete decisiva, definita «una rete da sciocchi», mette in luce l’unica vera pecca di una prestazione bergamasca altrimenti gestita bene dall’arbitro Sacchi, il quale ha diretto una partita dura ma senza episodi clamorosi. Dal canto suo, il Cagliari di Pisacane – reduce da un percorso che ha visto la sua squadra vincere tre partite cruciali in questa fase – ha dimostrato una solidità emotiva sorprendente, assorbendo il contraccolpo del pareggio e tornando a colpire grazie alla freschezza dei giovani innesti, una caratteristica che finora aveva contraddistinto più il lavoro degli addetti ai lavori che la cronaca nazionale.
Il caso Mendy e la primavera in controtendenza
Mentre in molte piazze italiane si dibatte, come accaduto per il mancato ingresso di Riccardo Braschi in Fiorentina-Sassuolo, sulla presunta paura degli allenatori nel lanciare i teenager, la vicenda di Paul Mendy rappresenta un manifesto vivente della filosofia contraria. Il centravanti senegalese, arrivato in sordina dal settore giovanile dell’ASC Bambey, è stato letteralmente plasmato nel vivaio rossoblù, dove in Primavera – pur avendo segnato meno di altri compagni come Braschi – ha mostrato i fondamentali che lo hanno reso devastante tra i grandi. Scelto come titolare in una partita vital come quella contro l’Atalanta, Mendy ha ripagato la fiducia con una doppietta che lo pone nella storia della Serie A come uno dei più giovani a realizzare una marcatura multipla al debutto dal primo minuto.
Cagliari, quindi, si prepara a fare i conti con l’infermeria in vista del Bologna. La società isolana, che da mesi lavora per creare un mix di esperienza e vitalità, ha trovato in Mendy e Borrelli due pedine fondamentali per questo finale di stagione. Ma se i tifosi sognano in grande, Pisacane dovrà risolvere il rebus offensivo: i due attaccanti non sono certi per la trasferta, e le prossime ore di allenamento saranno decisive per capire se potranno far parte del gruppo che domani inizierà a preparare l’insidiosa sfida del Dall’Ara.




