Cagliari, gli accertamenti su Borrelli e Mendy dopo la vittoria con l’Atalanta
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Redazione Sport
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La breve euforia per il successo sull’Atalanta, maturato al termine di una partita ricca di capovolgimenti di fronte e giocata con un’intensità notevole, lascia spazio nel quartier generale del Cagliari a una prudente gestione delle risorse umane, quelle stesse che hanno permesso a Fabio Pisacane di vedere da vicino – anzi, molto più vicino di quanto si potesse immaginare solo un mese fa – l’agognata salvezza. Perché se la squadra sarda ha dimostrato di possedere carattere e fluidità offensiva, capovolgendo un pronostico sfavorevole contro una delle candidate alla zona Champions, è altrettanto vero che il prezzo da pagare in termini fisici si è rivelato immediatamente piuttosto alto. Gennaro Borrelli e Paul Mendy, due dei protagonisti assoluti di quella domenica folle dove i rossoblù hanno ribaltato il risultato con una rimonta che pochi si sarebbero aspettati, non si sono allenati con il resto del gruppo nella giornata di ieri: entrambi, come comunica il club, hanno avvertito problemi muscolari che ne hanno consigliato il riposo precauzionale, l’uno e l’altro costretti a uscire anzitempo dalla sfida con la Dea.
Accertamenti e lavoro differenziato in vista del Bologna
La ripresa delle sedute al centro sportivo di Assemini è stata dunque scandita da un’attenzione quasi maniacale alle condizioni di chi ha lasciato il campo prima del fischio finale. Borrelli e Mendy – il primo schierato a supporto della manovra, il secondo impiegato in mediana con compiti di copertura e inserimento – si sono sottoposti a una serie di accertamenti mirati, i cui esiti non sono stati ancora diffusi con dovizia di particolari dal club. Quel che è certo, lo si desume dalla nota ufficiale: entrambi hanno lavorato a parte, mentre per Luca Mazzitelli è stato predisposto un programma personalizzato, segnale inequivocabile di una gestione che punta a evitare aggravamenti a pochi passi dal traguardo più importante della stagione. La trasferta di Bologna, infatti, rappresenta già un crocevia delicato; i tre punti conquistati contro l’Atalanta hanno riacceso speranze che sembravano affievolite, ma nulla è ancora deciso, e ogni singolo effettivo può rivelarsi decisivo in queste ultime giornate di fuoco.
Pavoletti, operazione riuscita e stagione finita
Novità ben più gravi, e dal sapore amaro per l’intero ambiente, riguardano invece Leonardo Pavoletti, il capitano il cui legame con la maglia rossoblù non è mai stato messo in discussione neppure nei momenti più bui. L’attaccante ligure ha dovuto dire addio – molto prima del previsto – a un campionato già segnato da numerosi stop fisici, a causa di un problema al ginocchio sinistro che non ha lasciato scampo. La società, attraverso i propri canali ufficiali, ha reso noto che l’intervento di “cleaning articolare” eseguito presso la Clinica Villa Stuart di Roma dal professor Pier Paolo Mariani è perfettamente riuscito: si tratta di una procedura che rimuove detriti o frammenti cartilaginei liberi all’interno dell’articolazione, risolvendo un dolore che ne aveva fortemente limitato l’utilizzo negli ultimi mesi. Il messaggio di augurio (“In bocca al lupo, Capitano”) non cela il dato oggettivo: Pavoletti non scenderà più in campo in questa Serie A, lasciando un vuoto tecnico ed emotivo nello spogliatoio.
La corsa salvezza e le scelte obbligate di Pisacane
Il tecnico di Torre Annunziata si trova dunque a dover fare i conti con un organico che, pur galvanizzato dal successo sull’Atalanta, mostra evidenti segni di usura. La nota diffusa dal Cagliari, asciutta e priva di enfasi, si limita a fotografare una situazione medica in divenire: Borrelli e Mendy sono in osservazione, Pavoletti è già operato e fuori dai giochi. Non ci sono illazioni su tempi di recupero né dichiarazioni roboanti sulla possibilità di vederli in campo a Bologna; ciò che conta, in questa fase della stagione, è la realtà cruda dei referti clinici. Pisacane – che ha costruito la rimonta sui bergamaschi anche grazie all’apporto dei due calciatori ora in dubbio – dovrà probabilmente rivedere gli equilibri tattici, specialmente se gli esami dovessero evidenziare lesioni anche di modesta entità. Perché quando mancano poche giornate al termine, ogni assenza si paga cara, e la salvezza, per quanto vicina, non è mai scontata. I fatti parlano chiaro: il Cagliari ha vinto una battaglia, ma la guerra contro gli infortuni – vecchia e ricorrente nemica in riva al mare – è tutt’altro che archiviata.




