Attacco russo con droni su una stazione ucraina: decine di feriti a Shostka
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Redazione Esteri
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Un attacco condotto con droni russi ha colpito nel pieno della mattinata la stazione ferroviaria di Shostka, situata nella regione di Sumy, nell’Ucraina nordorientale, provocando una strage di civili, dei quali molti risultano gravemente feriti. L’assalto, che si è concentrato su un treno in sosta e sull’area adiacente utilizzata dai passeggeri in transito, ha causato il panico tra le persone presenti, costringendo i soccorsi a intervenire tempestivamente per prestare le prime cure e evacuare i luoghi. Le prime informazioni, diffuse attraverso i canali ufficiali, parlano di almeno trenta feriti, un bilancio che le autorità locali si aspettano possa purtroppo aggravarsi man mano che si procederà con le operazioni di sgombero delle macerie e di accertamento.
La condanna di Zelensky: un atto di terrorismo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio pubblicato su Telegram, non ha utilizzato giri di parole per definire l’accaduto, denunciando senza mezzi termini quella che ha classificato come «una chiara manifestazione di terrorismo». «I russi non potevano non sapere che stavano colpendo dei civili», ha affermato con decisione il capo di Stato, sottolineando come la natura dell’obiettivo, una stazione ferroviaria pubblica, non lasciasse adito a dubbi circa le reali intenzioni dell’aggressore. Zelensky ha poi lanciato un appello alla comunità internazionale, sostenendo che «il mondo non ha il diritto di ignorare» un atto di tale brutalità, che va ben al di là delle regole di condotta in guerra.
Le reazioni internazionali all'attacco
Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere, sebbene limitate per ora a dichiarazioni di condanna. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato di «barbarie», evidenziando come la Russia prenda di mira deliberatamente i civili, una strategia che ha definito intollerabile per la coscienza collettiva del continente. A queste accuse si è unita, con toni altrettanto duri, la premier ucraina Yulia Svyrydenko, la quale ha bollato l’operato militare russo come «un atto terroristico brutale e cinico», volto a seminare terrore tra la popolazione inerme.
Il contesto geopolitico di tensioni crescenti
L’episodio di Shostka si inserisce in un contesto geopolitico già estremamente teso, segnato da recenti dichiarazioni che hanno ulteriormente inasprito il clima. Un centro studi americano ha infatti reso noto che sono in corso pressioni esplicite da parte russa per dissuadere gli Stati Uniti dalla vendita di missili Tomahawk all’Ucraina, una mossa che verrebbe interpretata come un’escalation inaccettabile. A ciò si aggiungono le parole, pronunciate pochi giorni fa, con le quali si è affermato che la Russia sta monitorando con grande attenzione la cosiddetta ‘militarizzazione’ dell’Europa, ascoltando con particolare interesse le discussioni interne alla Germania riguardo alla possibilità di dotarsi dell’esercito «più potente d’Europa».




