Disastro aereo in Kazakistan, 38 morti e 29 sopravvissuti
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Redazione Esteri
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Un Embraer E190 della Azerbaijan Airlines, con a bordo 62 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio, è precipitato ad Aktau, in Kazakistan, causando la morte di 38 persone. L'incidente, avvenuto durante un tentativo di atterraggio di emergenza, ha lasciato 29 sopravvissuti, molti dei quali in condizioni critiche. Le autorità kazake, insieme agli esperti delle agenzie occidentali di sicurezza aerea, stanno indagando sulle cause del disastro, che ha sollevato numerosi interrogativi e ipotesi contrastanti.
Secondo le prime ricostruzioni, l'aereo sarebbe stato colpito da frammenti di un missile terra-aria russo esploso in volo, a circa 440 chilometri di distanza, mentre sorvolava la Cecenia. Questa teoria, sostenuta da fonti ucraine, è stata inizialmente contestata dalla compagnia aerea, che aveva attribuito l'incidente a un impatto con uno stormo di uccelli. Tuttavia, le immagini e i video diffusi sui social media, insieme alle analisi preliminari della scatola nera recuperata, sembrano confermare la presenza di danni compatibili con un'esplosione esterna.
L'Embraer E190, decollato da Baku e diretto in Cecenia, aveva segnalato problemi tecnici poco dopo l'impatto, richiedendo un atterraggio di emergenza ad Aktau. Nonostante gli sforzi dell'equipaggio, l'aereo non è riuscito a raggiungere la pista, schiantandosi al suolo e prendendo fuoco. Le operazioni di soccorso, coordinate dalle autorità locali, sono state rese difficili dalle condizioni meteorologiche avverse e dalla natura impervia del terreno circostante.
Le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire le responsabilità e le dinamiche dell'incidente, con particolare attenzione alla possibile implicazione di forze militari russe. Le autorità kazake, in collaborazione con esperti internazionali, stanno esaminando i resti dell'aereo e raccogliendo testimonianze dai sopravvissuti e dai testimoni oculari.




