Lautaro trascina l’Inter in semifinale: il Toro non molla e sogna la Champions
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Redazione Sport
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Mentre il pallone vorticava nell’area dopo un corner battuto da Dimarco, Lautaro Martínez, che fino a quel momento aveva sbagliato il tempo di intervento, si è scagliato con la determinazione di chi non accetta compromessi. È arrivato primo, come sempre, e ha indicato la strada ai compagni: quella che porta alla semifinale di Champions League. La sua furia, contagiosa, si è propagata in ogni metro di campo, fino a materializzarsi nel gol del 2-1, sigillo di una serata in cui l’Inter ha dimostrato di avere l’anima che serve per competere ai massimi livelli.
Marco Materazzi, dalla tribuna di San Siro, osservava la scena con gli occhi di chi ha vissuto momenti simili. Mentre la squadra prima incassava, poi reagiva e infine ribaltava il risultato, il suo pensiero è volato a Guardiola. Non per l’ombra del Barcellona, prossimo avversario, ma per quell’atmosfera magica che ricorda il 2010, quando l’Inter scrisse una delle pagine più gloriose della sua storia. «Lautaro sotto la curva è l’immagine di un sentimento che unisce tutto il mondo nerazzurro», ha commentato l’ex difensore, cogliendo l’essenza di un capitano che, quando fiuta l’odore della preda, non lascia scampo.
Luca Toni, ai microfoni di Prime Video, non ha usato mezzi termini: «Lautaro è incredibile. Avete visto cos’ha fatto l’Inter? Ora in Europa lo sanno tutti». E in effetti, il messaggio è chiaro. L’argentino, autore del primo gol e man of the match, ha sintetizzato tutto con una frase che è già diventata un mantra: «Abbiamo due coglioni così». Non è solo una questione di carattere, ma di quella miscela unica di personalità, cuore e lucidità che permette a una squadra di resistere agli urti e crederci fino all’ultimo respiro.




