Zerocalcare, oltre 10mila fan al Circo Massimo per l’anteprima di “Due Spicci”
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Redazione Interno
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“Grazie per l’aiuto a scongiurare la debacle di oggi”: il ringraziamento sulla locandina, firmato da Zerocalcare, è andato a buon fine. Perché la temuta «debacle» non solo non c’è stata, ma l’evento organizzato al Circo Massimo da Netflix per l’anteprima della nuova serie animata del fumettista romano si è rivelato palesemente un successo, con una partecipazione straordinaria che ha trasformato l’area archeologica in qualcosa di molto simile a un festival.
I cancelli hanno aperto nel primo pomeriggio di domenica 24 maggio, e già dalle ore 17 – nonostante un sole che picchiava forte sulla terra battuta – migliaia di persone hanno iniziato a riversarsi all’interno, accettando di buon grado code chilometriche pur di ottenere un posto a una delle centinaia di postazioni arcade disseminate lungo il perimetro.
Secondo gli organizzatori, la folla ha superato le diecimila unità, un'affluenza che ha restituito l’idea della trasversalità del seguito di Michele Rech, capace di attirare adolescenti, boomer e soprattutto quei millennial che nelle sue storie si riconoscono come in poche altre narrazioni contemporanee.
Un miliardo di punti per sbloccare la serie
La formula pensata da Netflix per “Insert Due Spicci” – questo il nome della manifestazione – si basava su un meccanismo a metà tra il gioco collettivo e la caccia al tesoro digitale: i partecipanti, cimentandosi su cabinati vintage degli anni Ottanta e Novanta e su un videogioco realizzato appositamente per l’occasione con i personaggi e le ambientazioni della Roma di Zerocalcare, dovevano accumulare un miliardo di punti, checkpoint dopo checkpoint, per sbloccare l’obiettivo finale.
L’operazione, in parte marketing virale e in parte esperienza immersiva, ha funzionato come un richiamo potentissimo per una fanbase abituata a sentirsi parte di una «squadra», quella che da anni segue le avventure di Zero, dell’Armadillo (a cui presta la voce Valerio Mastandrea) e della combriccola di Rebibbia.
A un certo punto, tra una partita a Street Fighter II e una foto ricordo davanti alle postazioni tematizzate, si è visto anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il quale – come riportano i resoconti della serata – si è messo alla consolle senza troppi indugi.
La trama: debiti, relazioni tossiche e un’amicizia sotto pressione
La serie, in arrivo su Netflix mercoledì 27 maggio per un totale di otto episodi, segna il terzo capitolo animato dell’autore dopo “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo”.
La trama, come svelato durante l’anteprima dei primi tre episodi proiettati al termine della maratona ludica, vede Zero diventare socio in affari dell’amico Cinghiale, che ora ha una famiglia e non può permettersi di fallire: i due gestiscono un piccolo bar nel quartiere di Rebibbia, ma quando un personaggio pericoloso si presenta per riscuotere un debito, la situazione precipita rapidamente. A complicare ulteriormente le cose, c’è Sarah che chiede a Zero di ospitare Smeralda, un’amica comune costretta a fuggire da una relazione violenta.
Intorno a questi due fili – la minesta esterna che bussa alla porta del locale e l’irruzione di un passato fatto di responsabilità inattese – si annodano le vite di una generazione che, come raccontano le prime recensioni, ha smesso di aspettarsi che le cose si sistemino da sé.
Coez, Giancane e l’addio (annunciato) al medium animato
A chiudere la serata, dopo che la folla aveva raggiunto il fatidico traguardo del miliardo di punti, sono arrivate le attesissime performance musicali di Coez e Giancane, entrambi storici collaboratori dell’universo sonoro di Zerocalcare. Coez ha presentato dal vivo il nuovo singolo “Ci vuole una laurea”, mentre Giancane ha intonato “Non ti riconosco più”, brano che funge da sigla della nuova serie.
A sorpresa, si è aggiunto sul palco anche Rancore per un featuring, prima della proiezione in anteprima che ha tenuto il pubblico incollato fino a mezzanotte. Quello che molti hanno colto, tra le righe dell’evento e nelle parole degli addetti ai lavori, è il senso di una possibile conclusione: secondo alcune indiscrezioni, “Due Spicci” potrebbe rappresentare l’ultima opera animata firmata da Zerocalcare per Netflix, un punto di arrivo dopo un quinquennio di narrazioni che hanno ridefinito il racconto generazionale in Italia.
E il tono, più amaro, più disilluso e meno protettivo rispetto ai capitoli precedenti, sembrerebbe confermare questa sensazione di commiato, pur in assenza di dichiarazioni ufficiali in tal senso.




