Palermo-Juve Stabia 2-2, Inzaghi: «Non un bel primo tempo. Abbiamo chiuso in crescendo»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Intervenuto nella conferenza post-partita, il mister rosanero, Pippo Inzaghi, ha commentato il pareggio per 2-2 ottenuto dalla sua squadra contro la Juve Stabia, un risultato che interrompe la striscia positiva interna e che, analizzando i novanta minuti, lascia più di un motivo di riflessione. Nella sua analisi, apparsa lucida e priva di facili alibi nonostante la cornice del Barbera si aspettasse ben altro esito, il tecnico ha voluto nettamente distinguere le due frazioni di gioco: «Nel secondo tempo è stato un altro Palermo. Non abbiamo fatto un bel primo tempo», ha esordito, sottolineando come nella ripresa la squadra abbia finalmente mostrato quel carattere e quella determinazione che troppo spesso erano mancati nei primi quarantacinque minuti. Il rammarico, per Inzaghi, risiede proprio nell'incapacità di mettere al sicuro il risultato dopo aver operato la rimonta: «se non la chiudi con il 3-1 il rammarico è questo», ha aggiunto, evidenziando un limite di cinismo sotto porta che nelle ultime uscite sta costando caro ai rosanero. L'allenatore ha poi voluto dare uno sguardo d'insieme ai numeri offensivi della squadra, cercando un appiglio a cui aggrapparsi per il futuro: «Nelle ultime due partite abbiamo fatto quaranta tiri in porta, ma abbiamo raccolto solo due reti; se tiri così tanto, qualcosa vorrà pur dire, dobbiamo continuare su questa strada e restare razionali».

Bani e il rammarico del capitano: «Meritavamo qualcosa in più»

Il capitano Mattia Bani, intervenuto in sala stampa al termine della gara, si è fatto portavoce del sentimento generale dello spogliatoio, un misto di delusione e orgoglio per la reazione mostrata dopo il doppio svantaggio. «Siamo dispiaciuti perché avevamo fatto uno sforzo soprattutto dopo la partita di sabato», ha dichiarato, riferendosi alla sconfitta di Monza che aveva già complicato il cammino verso la promozione diretta. Il difensore, che pure è stato tra i più positivi nella ripresa andando a segno e conquistando il rigore del momentaneo pareggio, ha voluto rimarcare il valore dell'avversario per evitare facili semplificazioni: «Sono due punti persi per me, ma vanno dati i meriti agli avversari, una squadra ben organizzata, con giovani bravi». Il suo rammarico, però, si concentra sull'episodio che ha portato alla definitiva parità delle operazioni: «Dispiace per il secondo gol, era evitabile», ha ammesso, pur ribadendo la volontà del gruppo di lottare fino alla fine per l'obiettivo stagionale, nonostante la classifica cominci a complicarsi.

Le pagelle: un primo tempo da dimenticare e qualche spunto nella ripresa

La prestazione del Palermo, come raccontano le pagelle, è stata una gara dai due volti, con diversi interpreti al di sotto della sufficienza. Tra i deludenti spicca certamente Blin, chiamato a sostituire lo squalificato Ranocchia in regia, ma apparso spaesato e privo di idee per larghi tratti della partita, tanto da meritare un’insufficienza netta per il suo approccio molle alla gara. Sulla fascia, Bereszynski, gettato nella mischia dal primo minuto, ha faticato oltremisura a contenere le iniziative di Caccia, mostrando tutti i limiti di un inserimento in una gara così delicata senza il giusto rodaggio. Se Joronen, voto 6, non ha particolari colpe sui due gol subiti – sul rigore cerca fino all’ultimo di non toccare Okore, ma l’attaccante campano gli va incontro e non può certo smaterializzarsi –, dall’altra parte Pohjanpalo, pur siglando la rete del momentaneo pareggio dal dischetto, non è riuscito a incidere come ci si aspetterebbe dal suo killer instinct, lasciando che fosse Giorgini a vincere il duello personale. Ceccaroni, dal canto suo, è apparso poco lucido in impostazione, sbagliando diversi appoggi rispetto ai suoi standard abituali, e anche l'esordio di Le Douaron non ha portato la scossa sperata.

L'occasione sfumata e il peso specifico del pari in ottica classifica

Il pareggio interno contro la Juve Stabia assume un peso specifico rilevante se letto in ottica classifica, andando a frenare l'entusiasmo di una piazza che dopo le ultime vittorie casalinghe aveva ricominciato a sognare. I rosa, dopo aver recuperato il vantaggio campano del primo tempo, hanno sciupato l'occasione di portarsi, per una notte, al terzo posto in solitaria, subendo il definitivo 2-2 che sa di beffa. Le statistiche raccontano di una squadra che nel primo tempo non ha saputo imporre il proprio gioco, sbagliando diversi passaggi e mostrando una certa lentezza nel palleggio, per poi accendersi nella ripresa e rendersi pericolosa con una maggiore pressione offensiva. Tuttavia, l'incapacità di amministrare il vantaggio, unita a una distrazione difensiva in occasione della rete di Mosti, ha vanificato gli sforzi dei secondi quarantacinque minuti, consegnando ai rosanero un punto che, alla luce delle ambizioni dichiarate, ha il sapore amaro di un'occasione persa.

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