Oracle scuote il mercato, crolla del 50% dai massimi e preoccupa gli investitori
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Redazione Economia
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L'effetto Oracle, una delle big cap americane che più aveva beneficiato dell'entusiasmo per l'intelligenza artificiale, si è ormai trasformato in un contraccolpo pesante per il mercato, con il Titolo che ha perso quasi metà del suo valore dai picchi toccati nel recente rally. A determinare questo brusco risveglio degli investitori, che ne ha causato pesanti prese di beneficio, sono stati soprattutto i costi stratosferici collegati agli investimenti in AI e nelle infrastrutture di data center necessarie a sostenerla. Questi oneri finanziari, giudicati esorbitanti da molti analisti, hanno fatto impennare i CDS della società, ovvero lo strumento che misura il premio per assicurarsi contro un suo eventuale default, segnale che il mercato valuta oggi una probabilità di insolvenza superiore al 12%.
La frenata dei partner e la volatilità di Wall Street
Le preoccupazioni si sono concretizzate ulteriormente quando un rapporto di settore ha rivelato che Blue Owl Capital, il principale partner di Oracle per i data center, ha dichiarato di non voler sostenere un accordo da 10 miliardi di dollari per la prossima grande struttura della società cloud. Una notizia che ha fatto scivolare le quotazioni di un ulteriore 2.8% in una seduta altrimenti caratterizzata da una lieve volatilità degli indici principali di Wall Street, i quali cercavano una direzione mentre gli investitori scrutavano le politiche monetarie. La cautela, d'altronde, rimaneva palpabile, con il Nasdaq 100 in particolare che continuava a mostrare segni di nervosismo, chiudendo in netto calo mentre titoli come Nvidia o Broadcom, seppur con dinamiche diverse, risentivano del clima di attesa.
Il quadro tecnico in deterioramento e la performance relativa
L'analisi tecnica del titolo Oracle, dal canto suo, mostra un quadro in evidente deterioramento, con i supporti chiave stimati ormai nella zona dei 189 dollari. La sua forza relativa, se paragonata all'andamento dell'S&P 500, ha registrato un cedimento significativo, il che significa che il titolo ha performato peggio del suo mercato di riferimento nell'ultimo periodo. Un dato che non fa che confermare le difficoltà incontrate dalla società nel convincere gli investitori della sostenibilità dei suoi piani di espansione, i quali richiedono risorse ingenti in un momento in cui il costo del denaro rimane elevato.
Il contesto generale e i settori sotto pressione
In un contesto generale dove settori come l'informatica e le telecomunicazioni mostrano altalenanze, la vicenda Oracle si distingue per la sua emblematicità, rappresentando un caso studio sugli eccessi di ottimismo e sulle successive correzioni. Mentre alcuni grandi nomi del tech tengono il passo, altri mostrano una maggiore vulnerabilità agli shock di mercato. La correzione del titolo, in ogni caso, ha contribuito a una giornata negativa per gli indici più esposti alla tecnologia, lasciando intravedere come gli entusiasmi iniziali per l'AI debbano ora fare i conti con la cruda realtà dei bilanci e dei piani di finanziamento, i quali non sempre risultano all'altezza delle aspettative.




