Italia, lo "scippo" di Romano fa infuriare Behrami: "Dormita clamorosa della Svizzera"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Valon Behrami non ha usato mezzi termini. L'ex centrocampista della nazionale svizzera, intervenuto ai microfoni della RSI, ha definito "una grande, un'immensa dormita" la gestione da parte della Federazione elvetica del caso Alessandro Romano, il ventenne centrocampista del Cagliari che ha scelto di rappresentare l'Italia dopo aver percorso tutta la trafila delle selezioni giovanili rossocrociate.

La FIFA ha dato il via libera al cambio di federazione, rendendo Romano immediatamente convocabile da Roberto Mancini in vista delle quattro partite di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia (due volte) in programma tra fine settembre e inizio ottobre.

Il caso Romano e le accuse alla federazione elvetica

Romano, nato a Winterthur da genitori italiani, ha indossato la maglia della Svizzera dall'Under 16 all'Under 20, ricoprendo anche il ruolo di capitano in diverse selezioni giovanili. Secondo Behrami, il talento del ragazzo era noto da tempo negli ambienti calcistici elvetici: l'ex giocatore di Lazio, Napoli e Watford ha ricordato di aver personalmente tentato di portarlo in Inghilterra due anni fa, quando Romano faticava a trovare spazio nella Roma.

"Tutti sapevano quanto talento avesse", ha sottolineato Behrami, aggiungendo che si tratta di un giocatore capace di garantire "dieci anni di centrocampo della Nazionale svizzera".

La critica di Behrami non si limita al caso specifico, ma investe il metodo di lavoro della Federazione. "Qua è grave. Io non capisco in Federazione come si muovono. Noi li vediamo ai Mondiali, li vediamo alle qualificazioni… ma durante l'anno ti devi muovere", ha dichiarato, sostenendo che non sia sufficiente presentarsi allo stadio dopo la prima rete del giocatore. Al coro si è unito Blerim Dzemaili, altro ex protagonista della Serie A e della nazionale svizzera, che ha rilanciato: "La nostra Nazionale ha dormito. Ha dormito perché questo giocatore si vedeva già da anni che era forte".

La posizione della Federazione svizzera

La Federazione elvetica respinge le accuse, ricordando di aver inserito Romano nel programma Footuro già nel giugno 2022, quando il centrocampista aveva sedici anni ed era in procinto di lasciare il Winterthur per trasferirsi alla Roma. Il programma riserva un accompagnamento individuale supplementare ai talenti considerati più promettenti, con l'obiettivo dichiarato di portarli nel medio-lungo periodo fino alla nazionale maggiore. All'epoca Murat Yakin, attuale commissario tecnico della Svizzera, era presente personalmente all'inserimento di Romano nel programma.

Negli anni successivi al giocatore sarebbero state illustrate più volte le prospettive all'interno della Federazione. Il nuovo Chief Sports Officer Marinko Jurendic, insediatosi la scorsa settimana, ha ribadito la posizione dell'ASF: Romano non gioca in Svizzera da quattro anni ed è partito molto giovane per Roma, e la Federazione ritiene di aver fatto quanto doveva.

Il fronte italiano e la frenata su Tresoldi

Mentre Romano si prepara alla sua prima convocazione azzurra, Mancini deve registrare una battuta d'arresto su un altro fronte. Nicolò Tresoldi, attaccante classe 2004 del Bruges, ha chiesto tempo prima di sciogliere definitivamente la riserva sulla nazionale da rappresentare. Nato a Cagliari ma cresciuto in Germania, dove ha ottenuto la cittadinanza nel 2022, Tresoldi ha comunicato al commissario tecnico e a Claudio Ranieri la volontà di completare il percorso con la Germania Under 21, con l'obiettivo di disputare l'Europeo di categoria la prossima estate.

La procedura presso la FIFA per il cambio di nazionale è attualmente ferma. Nell'ultima stagione in Belgio l'attaccante ha sfiorato quota venti gol tra tutte le competizioni, comprese tre reti in Champions League, mentre con la nazionale tedesca Under 21 ha messo a referto dodici gol in ventiquattro presenze.

Il quadro delle convocazioni azzurre

Mancini ha preconvocato quasi settanta giocatori nelle scorse settimane; di questi, una trentina formerà la lista ufficiale che sarà diramata venerdì 18 settembre. Quattro i portieri previsti, con Gianluigi Donnarumma confermato come leader indiscusso del reparto. A centrocampo, insieme a Romano, sono certi della chiamata Sandro Tonali, Nicolò Barella, Bryan Cristante, Davide Frattesi, Niccolò Pisilli e Felix Doumbia. In difesa le certezze rispondono ai nomi di Giovanni Di Lorenzo, Riccardo Calafiori, Federico Dimarco, Alessandro Bastoni, Destiny Udogie, Gianluca Mancini e Giorgio Scalvini.

In attacco la linea verde di Francesco Pio Esposito e Inacio affianca lo stato di forma di Moise Kean e la duttilità di Giacomo Raspadori. Salteranno la convocazione per infortunio Manuel Locatelli, Nicolò Zaniolo e Federico Chiesa. La nazionale affronterà Belgio, Francia e due volte la Turchia nel lungo raduno di fine settembre.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.