La nuova DS N°7 si svela, sarà costruita a Melfi: elettrica o ibrida con 740 km di autonomia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo un silenzio commerciale che, per usare un eufemismo, aveva messo a dura prova la rete vendita, DS Automobiles prova a svoltare. Il marchio premium di Stellantis, nato con ambizioni da alta orologeria e moda, ha presentato la nuova DS N°7, un modello che si porta sulle spalle il peso di un rilancio che non può fallire. La vettura, destinata a raccogliere l’eredità della DS 7 finora in commercio, verrà prodotta nello stabilimento di Melfi, in Basilicata, creando un cortocircuito geografico non da poco: il nuovo simbolo dell’eleganza francese prenderà vita nella stessa linea che sforna la Jeep Compass e l’ammiraglia DS N°8. Un paradosso che dice molto della globalizzazione produttiva voluta dal gruppo, ma che sottolinea anche la centralità dell’impianto lucano nei piani industriali futuri.

Dal punto di vista tecnico, la piattaforma è la STLA Medium, architettura multi-energia che permette di declinare il SUV in diverse anime meccaniche. Chi opterà per il full electric potrà scegliere tra tre varianti: si parte con una batteria da 73,7 kWh e 230 cavalli per circa 543 km di autonomia, per arrivare alla versione top di gamma E-Tense FWD Long Range, quella che colpisce di più per i numeri dichiarati. Quest’ultima, forte di un accumulatore da 97,2 kWh, promette fino a 740 km nel ciclo WLTP, un valore che la proietta ai vertici del segmento per quanto riguarda l’efficienza. Non solo: esiste anche una variante a trazione integrale con doppio motore, capace di erogare 350 cavalli e di scattare da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi, senza però dimenticare i 679 km di percorrenza garantiti dalla stessa batteria da 97,2 kWh. Per chi invece non è ancora pronto al salto sull’elettrico, o forse non lo sarà mai, è prevista una motorizzazione ibrida a ricarica automatica, la HYBRID 145, che abbina un tre cilindri 1.2 turbo a un piccolo propulsore elettrico da 21 kW integrato nel cambio. Una soluzione pensata per chi cerca un primo assaggio di elettrificazione senza stravolgere le proprie abitudini di guida e con emissioni di CO₂ contenute tra i 121 e i 127 g/km.

Linee francesi e tecnologia da prima classe

Lo stile, ça va sans dire, è il biglietto da visita su cui DS punta per distinguersi dalla massa dei SUV tedeschi. La nuova N°7 riprende la firma luminosa a “V” già vista sulla N°8, la DS Light Blade, abbinata a una griglia illuminata che la rende riconoscibile anche al buio. Le dimensioni crescono leggermente: la lunghezza arriva a 4,66 metri, con un passo allungato di 5 centimetri per offrire più spazio a chi siede dietro, e il coefficiente aerodinamico è stato limato fino a raggiungere un Cx di 0,26, un dettaglio non da poco per massimizzare l’autonomia. I cerchi possono arrivare a 21 pollici e il tetto, dalla curvatura studiata per non sacrificare l’altezza interna, è disponibile in configurazione panoramica o bicolore a contrasto.

Salendo a bordo, l’atmosfera che si respira è quella di un salotto di lusso, con materiali ricercati che spaziano dalla pelle Nappa all’Alcantara, passando per inserti in legno e trame pregiate. I sedili, rivestiti con cura sartoriale, offrono funzioni di massaggio e climatizzazione. Il tunnel centrale è stato ridisegnato e la plancia è dominata da un ampio schermo touch da 16 pollici che integra il sistema DS Iris System 2.0, compatibile con l’intelligenza artificiale di ChatGPT per gestire la connettività e le funzioni di bordo con comandi vocali evoluti. Il quadro strumenti è digitale da 10 pollici e non manca un head-up display che proietta le informazioni essenziali nel campo visivo del guidatore.

Ricarica rapida e un bagagliaio da 560 litri

Parlando di utilizzo pratico, uno dei punti di forza della generazione precedente, il bagagliaio, rimane un aspetto curato: la capacità di carico arriva fino a 560 litri, un valore che la pone in buona posizione per chi deve caricare bagagli o attrezzature sportive. La soglia di carico e la larghezza tra i passaruota sono state preservate nonostante la linea di tetto spiovente, merito di un lavoro meticoloso degli ingegneri. Per chi viaggia spesso, la ricarica rapida è un capitolo fondamentale: sulle versioni con batteria da 97,2 kWh, DS promette un passaggio dal 20% all’80% in circa 27 minuti, con una potenza di picco di 160 kW che consente di recuperare 190 km in soli 10 minuti di sosta. Il sistema di navigazione, inoltre, integra la funzione di precondizionamento della batteria che si attiva automaticamente quando si imposta una destinazione, preparando le celle a ricevere la carica alla massima potenza una volta arrivati alla colonnina.

Produzione e arrivo nelle concessionarie

L’avvio della produzione nello stabilimento di Melfi è previsto per giugno, un tassello importante per tenere occupati gli stabilimenti italiani in un momento di transizione complessa per l’automotive. Le concessionarie, però, dovranno attendere ancora qualche mese: l’apertura degli ordini scatterà a maggio, ma il debutto fisico nei DS Store è programmato per l’ultimo trimestre del 2026, in tempo per il Salone di Parigi dove sarà certamente una delle protagoniste. Non sono ancora stati comunicati i prezzi ufficiali, ma la gamma allestimenti sarà articolata nei tre livelli Pallas, Étoile e La Première, a sottolineare la volontà di coprire una fascia alta di mercato. La sfida per DS è aperta: dopo anni di calo delle vendite, con un -23% in Europa e un -20,8% in Francia, la N°7 deve dimostrare che il fascino del made in Italy applicato al lusso francese può ancora conquistare i clienti più esigenti.

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