L'Italia affronta una crescente povertà tra i lavoratori e un invecchiamento della popolazione
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Redazione Interno
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L'Italia sta affrontando un aumento della povertà tra i lavoratori e un invecchiamento della popolazione, secondo il Rapporto Istat 2024. Questo rapporto evidenzia che la percentuale di cittadini occupati a rischio povertà è all'11,5%, mentre quella dei lavoratori dipendenti in povertà assoluta è all'8,2%.
Aumento della povertà tra i lavoratori
La crescita della povertà in Italia non si ferma. Nel 2023, a causa dell'attenuazione di alcune misure di sostegno come il Reddito di cittadinanza, la povertà ha raggiunto "livelli mai toccati negli ultimi dieci anni", secondo il presidente dell'Istat, Francesco Maria Chelli. Inoltre, il rapporto evidenzia che ci sono 5,7 milioni di individui in povertà assoluta.
Invecchiamento della popolazione
Parallelamente all'aumento della povertà, l'Italia continua a invecchiare. Negli ultimi vent'anni, il numero dei giovani è diminuito di tre milioni. Solo tra il 2022 e il 2023, gli italiani tra i 18 e i 34 anni sono diminuiti del 22,9%. Se si considera il picco di natalità del 1994 dovuto ai baby boomers, il calo è di quasi cinque milioni (-32,3%). Allo stesso tempo, c'è stato un aumento delle persone di 65 anni e più, passate da poco più di 9 milioni nel 1994 a oltre 14 milioni nel 2023 (+54,4%).
Perdita di potere d'acquisto
Le famiglie italiane stanno perdendo potere d'acquisto a causa dell'aumento della povertà e dell'inflazione. Questo divario crescente tra le famiglie benestanti e quelle che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese è evidenziato nel rapporto annuale dell'Istat. Negli ultimi 20 anni, l'Italia ha accumulato ritardi sul volume di Pil rispetto alle principali economie europee, mentre le retribuzioni hanno perso potere d'acquisto. Inoltre, gli italiani si sposano sempre più tardi e rimandano la genitorialità molto oltre i 30 anni.




