Checco Zalone, la vita oltre la maschera: separazione, figlie e il flirt con Virginia Raffaele ridimensionato
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Redazione Cultura e Spettacolo
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In un’ampia intervista rilasciata al Corriere della Sera, Luca Medici, l’uomo dietro la popolarissima maschera di Checco Zalone, ha deciso di fare chiarezza su alcuni aspetti della sua vita privata, spesso oggetto di speculazioni, tracciando un confine netto tra la finzione cinematografica e la realtà dei suoi affetti. Il comico, che torna al cinema dopo cinque anni con “Buen Camino”, ha parlato con schiettezza della sua famiglia, svelando particolari finora non così noti al grande pubblico. Riguardo alla relazione con Mariangela Eboli, madre delle sue due figlie, ha precisato: «In realtà non ci eravamo mai sposati», smentendo così l’idea di un matrimonio alle spalle e aggiungendo che i rapporti con l’ex compagna, conosciuta in un locale di Casamassima nel 2005, sono oggi sostanzialmente sereni. Una separazione, la loro, che appare gestita con equilibrio, lontana dai clamori, e che non ha intaccato il suo ruolo di padre di Gaia e Greta, di 13 e 10 anni rispettivamente.
Il nuovo film come specchio di un rapporto autentico
Il racconto della sua vita sembra intrecciarsi, seppur in controluce, con la trama del nuovo film, che lo vede protagonista nel ruolo di un uomo ricco per caso il quale, accompagnando la figlia minorenne sul cammino di Santiago, intraprende un inatteso e faticoso percorso di avvicinamento. «Diventerà un percorso di avvicinamento a una figlia che non aveva mai considerato», ha spiegato Zalone, lasciando trapelare, forse, una personale riflessione sulla paternità. Quel che è certo, infatti, è che l’artista ha sempre tenuto le sue bambine lontane dai riflettori, proteggendone l’ordinarietà, in un mondo che invece spesso tende a esporre ogni dettaglio. Una scelta di riservatezza, la sua, che rende questo squarcio sulla sua vita di padre ancor più significativo, mostrando un impegno quotidiano ben diverso dalle stravaganze dei suoi personaggi cinematografici.
Le chiacchiere su Virginia Raffaele: una risata e basta
Altro capitolo sul quale ha voluto porre una pietra tombale è quello delle voci, circolate tempo fa, che lo volevano sentimentalmente legato alla collega Virginia Raffaele. Con una battuta secca e definitiva, Zalone ha chiuso ogni illazione: «Ci abbiamo riso su». Il tono è stato inequivocabile, volto a ridimensionare quelle dicerie a puro gossip, precisando di non averla praticamente più vista dai tempi della pandemia. Una dichiarazione che, senza giri di parole, restituisce quella presunta storia al suo reale contesto, fatto forse di simpatia e complicità professionale, ma nulla più. Un episodio, questo, che dimostra come la vita del comico, nonostante la fama, venga talvolta narrata attraverso lenti distorte, creando narrazioni che lui stesso si trova a dover correggere.
Il lavoro e uno sguardo al di là dell’oceano
L’intervista ha anche offerto spunti sul suo mestiere e sul panorama comico contemporaneo, senza però indugiare in giudizi prolissi. Un accenno, veloce ma significativo, è stato riservato al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, definito con ironia «un collega». Una battuta che, nel suo fulmineo accostamento tra il mondo dello spettacolo e quello della politica più alta, rivela una cifra stilistica precisa, fatta di osservazione spiazzante della realtà. Il ritorno di Zalone sul grande schermo con “Buen Camino” segna dunque non solo un momento artistico importante, dopo un periodo di assenza, ma anche un’occasione per riallineare pubblico e stampa sui fatti concreti della sua esistenza, lontana dai clamori e costruita sulla semplicità degli affetti familiari e sulla dedizione a un lavoro che, di fatto, lo ha reso un pezzo unico nel panorama dell’intrattenimento italiano.




