Norovirus sulle crociere, nuovi casi dopo l’hantavirus: cresce l’allarme

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il norovirus torna a colpire il settore delle crociere proprio mentre il comparto cerca di lasciarsi alle spalle il caso dell’hantavirus registrato sulla MV Hondius, alimentando nuove preoccupazioni sanitarie in una stagione già segnata da difficoltà operative e costi in aumento. L’episodio più recente riguarda la nave Ambition, gestita da Ambassador Cruise Line, arrivata a Bordeaux dopo una traversata durante la quale decine di persone hanno accusato disturbi gastrointestinali. Oltre mille passeggeri sono rimasti a bordo in isolamento per 24 ore, mentre le autorità hanno avviato controlli e verifiche sanitarie sulla situazione a bordo.

Il settore delle crociere continua intanto a registrare numeri molto elevati. Nel mondo si contano quasi seimila navi e nei porti italiani ne transitano oltre 180, mentre per il 2025 si stima che i passeggeri in Italia possano raggiungere quota 1,1 milioni. Un’espansione che negli ultimi anni ha trasformato la crociera in una forma di vacanza sempre più diffusa e percepita da molti come esperienza di relax e lusso accessibile. Proprio questa crescita, però, rende particolarmente delicata la gestione di eventuali focolai sanitari a bordo, soprattutto quando migliaia di persone condividono spazi chiusi per diversi giorni consecutivi.

La nave Ambition sotto controllo sanitario tra Bordeaux e La Coruña

L’Ambition è arrivata a Bordeaux proveniente da Brest con oltre 1.700 persone a bordo, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, prevalentemente britannici e irlandesi. Durante il viaggio 49 persone hanno manifestato sintomi riconducibili a una gastroenterite da norovirus, provocando misure immediate di contenimento. Le autorità hanno disposto il confinamento temporaneo dei passeggeri e dell’equipaggio, mentre l’attenzione si è spostata successivamente sulla tappa prevista a La Coruña, in Spagna, dove la nave sarebbe dovuta attraccare sotto stretta sorveglianza sanitaria.

Le autorità spagnole hanno autorizzato l’ingresso nel porto galiziano, ma lo sbarco dei passeggeri è stato subordinato all’ispezione sanitaria effettuata dal servizio di Sanidad Exterior. Secondo quanto riportato, erano ancora presenti circa 30 casi attivi al momento dell’arrivo della nave. La situazione ha riportato al centro il tema della rapidità di diffusione del norovirus negli ambienti chiusi e molto frequentati, dove basta un contatto limitato per favorire nuovi contagi. Il virologo Fabrizio Pregliasco ha ricordato come il norovirus sia estremamente contagioso e capace di diffondersi facilmente in contesti ad alta densità di persone.

Un comparto in crescita alle prese con nuovi problemi sanitari

La vicenda arriva in un momento già complicato per il settore crocieristico, che nelle ultime settimane aveva dovuto affrontare anche il caso dell’hantavirus sulla MV Hondius. L’accostamento tra i due episodi ha aumentato l’attenzione sulle condizioni sanitarie a bordo delle grandi navi da crociera, proprio mentre le compagnie devono fare i conti con il caro carburante e con l’incertezza legata ai collegamenti aerei. La presenza di migliaia di persone nello stesso ambiente, spesso per viaggi di lunga durata, rende infatti particolarmente sensibili le procedure di prevenzione e controllo.

Nel caso dell’Ambition, l’episodio ha assunto una dimensione ancora più delicata dopo la notizia della morte di un passeggero di 92 anni, avvenuta mentre la nave era interessata dalla presunta epidemia di gastroenterite. Le verifiche sanitarie e gli accertamenti sulle condizioni a bordo proseguono, mentre l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione del focolaio e sull’impatto che casi di questo tipo possono avere su un comparto turistico che continua ad attirare milioni di viaggiatori in tutto il mondo.

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