Meteo, weekend con piogge e temperature anomale: la colonnina resta sopra la media
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Redazione Interno
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La morsa del gelo che aveva caratterizzato l’esordio di gennaio si è allentata, lasciando spazio a una fase climatica decisamente mite, quasi autunnale, destinata a protrarsi per diversi giorni. L’inverno sembra essere andato in stand-by, come affermano alcuni esperti, mentre correnti atlantiche, soppiantando quelle artiche, convogliano verso il Mediterraneo masse d’aria umida e instabile. Questo cambiamento, che ha fatto sparire le brinate notturne, spiega il cielo spesso coperto e l’impennata delle temperature, salite di diversi gradi in poche ore. Una situazione anomala, se si considera che normalmente, in questo periodo, le minime in pianura dovrebbero attestarsi su valori ben più rigidi.
Una depressione atlantica contro l'alta pressione
All’origine di questo quadro meteorologico, contraddistinto da una latitanza del freddo, vi è il confronto tra due grandi protagonisti della circolazione atmosferica. Da un lato, una profonda depressione posizionata al largo delle coste occidentali irlandesi spinge i suoi fronti nuvolosi verso l’Italia; dall’altro, un’area di alta pressione staziona su parte del Paese e sull’Europa centro-orientale, opponendo una certa resistenza. È questo braccio di ferro, del resto, a determinare la distribuzione delle piogge, che troveranno terreno più facile al Nord e lungo le regioni tirreniche del Centro, mentre altrove il tempo si manterrà maggiormente asciutto, seppur nuvoloso.
I numeri di un'anomalia termica persistente
I valori registrati, e quelli attesi per il weekend, confermano una scostamento dalla norma piuttosto marcato. Le minime mattutine, che difficilmente scenderanno sotto i 4 gradi nella Pianura Padana e toccheranno i 10 al Centro-Sud, risultano di circa 6 gradi superiori alle medie del periodo. Si tratta di una differenza significativa, che rende l’alba insolitamente mite e cancella, almeno temporaneamente, la percezione del pieno inverno. La colonnina di mercurio, durante il giorno, seguirà la stessa tendenza, aggiungendo due o tre gradi in più rispetto ai picchi raggiunti nei giorni scorsi.
La prossima settimana tra scirocco e piogge intense
L’evoluzione prevista per i prossimi giorni non indica un ritorno immediato al freddo, bensì un’ulteriore intensificazione di questa fase mite. L’avvicinamento di una saccatura, infatti, rinforzerà tra sabato e domenica i venti meridionali, preludio a un aumento termico ancora più sensibile. Da lunedì, poi, è atteso un marcato afflusso di scirocco che potrebbe portare, specialmente nelle regioni meridionali, a piogge anche torrenziali. Il quadro complessivo delinea dunque una situazione atmosferica carica di umidità, con temperature stabilmente sopra la media che accompagneranno il Paese per almeno altri dieci giorni.




