Musetti si arrende a Draper in semifinale: l’azzurro manca la finale ma entra in top 10
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Redazione Sport
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Lorenzo Musetti non ce l’ha fatta. A Madrid, dove il rosso della terra battuta si mescola alle luci della "Caja Magica", il sogno di raggiungere una seconda finale consecutiva in un Masters 1000 si è infranto contro Jack Draper, il britannico che, dopo aver scherzato sulla necessità di allenarsi "col numero 1 al mondo" – riferendosi a Jannik Sinner – ha dimostrato di essere lui stesso un ostacolo insidioso. Con un punteggio netto, 6-3 7-6(4), in poco meno di due ore di gioco, il 23enne mancino ha chiuso ogni speranza dell’azzurro, costretto ad accontentarsi di un traguardo comunque storico: lunedì 5 maggio, per la prima volta in carriera, Musetti entrerà nella top 10 del ranking ATP.
La partita, equilibrata nel secondo set dopo un primo parziale dominato da Draper, ha visto il toscano lottare senza mai arrendersi, anche quando il rivale – fresco dell’ingresso tra i primi 5 al mondo – ha sembrato voler chiudere troppo presto i conti. Quel passante uscito di millimetri nel tiebreak, sul 2-2, è stato forse il punto che ha ribaltato le sorti del match, regalando al britannico un vantaggio psicologico decisivo. Draper, che sulla terra non era mai andato oltre i quarti in un torneo di questa categoria, ha sorpreso per lucidità e potenza, annullando i colpi più creativi di Musetti, il quale, pur ammettendo di aver "giocato meglio rispetto a Montecarlo", non è riuscito a trovare la chiave per ribaltare l’incontro.




