Musetti cede a Draper ma entra nella top 10: ora il sorpasso su Ruud dipende dalla finale
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Redazione Sport
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Lorenzo Musetti non ce l’ha fatta a raggiungere la sua seconda finale consecutiva in un Masters 1000, ma Madrid gli regala comunque una soddisfazione storica. L’azzurro, sconfitto in semifinale dal britannico Jack Draper con un netto 6-3, 7-6(4), da lunedì sarà ufficialmente tra i primi dieci giocatori del mondo, diventando il sesto italiano nell’era Open a tagliare questo traguardo. Un risultato che, al di là della delusione per il match perso, conferma la crescita costante del 23enne toscano, capace di ritrovare continuità nelle ultime settimane dopo le difficoltà dello scorso anno.
Quello di Draper, fresco del quinto posto nel ranking e in procinto di scalzare addirittura Alexander Zverev dalla quarta posizione, è stato un tennis di altissimo livello. Il mancino britannico, che alla vigilia aveva scherzato sul fatto di essersi allenato con Jannik Sinner – “se vuoi migliorare, devi sfidare il numero uno” – ha dominato soprattutto dal fondo, sfruttando una potenza di rimbalzo che ha messo in difficoltà Musetti anche sulla terra, superficie tradizionalmente più adatta al suo gioco. L’italiano, reduce dalla finale di Montecarlo persa contro Carlos Alcaraz, ha provato a reagire nel secondo set, annullando due match point e spingendo al tie-break, ma alla fine è stato Draper a chiudere senza esitazioni.
Ora, per Musetti, resta l’attesa per la classifica definitiva. Se Ruud dovesse perdere la finale, l’azzurro lo supererebbe agganciando l’ottava posizione, mentre in caso di vittoria del norvegese si fermerebbe al nono posto. Un dettaglio non da poco, considerando che un piazzamento più alto garantirebbe una migliore protezione dal sorteggio nei prossimi tornei. Intanto, per Draper si prospetta una sfida contro Ruud, che ha eliminato l’argentino Francisco Cerundolo in due set (6-4, 7-5), confermandosi in grande forma dopo un inizio di stagione altalenante.




