Trump lancia Missione Genesis, l'AI per accelerare la ricerca scientifica
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Con un ordine esecutivo firmato il 24 novembre, Donald Trump ha dato il via a quella che i suoi collaboratori alla Casa Bianca non esitano a definire «il più grande motore della scoperta scientifica americana dai tempi del programma Apollo». La Missione Genesis, ambiziosa iniziativa paragonata dallo stesso governo ai progetti Manhattan e Apollo per la portata storica che si prefigge, intende trasformare l'intelligenza artificiale in una leva strategica per comprimere i tempi della ricerca di base e applicata. L'obiettivo dichiarato, come ha spiegato un alto funzionario dell'Ufficio per la politica scientifica e tecnologica, è di «ridurli da anni a giorni o persino a poche ore», rivoluzionando le modalità tradizionali di approccio alla sperimentazione. Il provvedimento, che gode dell'appoggio delle principali aziende tecnologiche del paese, mira a creare un ecosistema in cui i dati e la potenza di calcolo possano essere impiegati per superare gli attuali colli di bottiglia, accelerando progressi in campi che vanno dalla medicina all'energia.
Una piattaforma nazionale per i dati
Il cuore operativo del progetto risiede nel mandato impartito al Dipartimento dell'Energia e alla rete dei laboratori nazionali, i quali sono chiamati a costruire una piattaforma digitale capace di concentrare in un unico luogo virtuale l'enorme mole di dati scientifici prodotti negli Stati Uniti. Questa infrastruttura, la cui realizzazione è considerata prioritaria, dovrebbe servire da base per gli algoritmi di intelligenza artificiale, i quali, analizzando set di informazioni finora frammentati e inaccessibili in forma unitaria, potrebbero individuare connessioni inedite e proporre soluzioni a problemi complessi. L'ordine esecutivo, inoltre, affronta il tema della razionalizzazione della rete elettrica nazionale, un presupposto fondamentale per alimentare i centri di calcolo ad alte prestazioni che questa nuova fase della ricerca richiederà.
Le crepe nello schieramento trumpiano
La mossa, tuttavia, non giunge priva di tensioni interne allo stesso movimento che sostiene il presidente. La frangia più ideologica del Maga, infatti, mostra segni di insofferenza non solo per la gestione di alcune vicende giudiziarie particolarmente sensibili, ma anche per le politiche sull'intelligenza artificiale. Alcuni, al suo interno, vedono con sospetto un approccio che sembra favorire le grandi corporation tecnologiche, le stesse spesso accusate di censurare le voci conservatrici, creando una crepa inaspettata nell'unità della coalizione. A questo si aggiungono divisioni preesistenti su altre questioni cruciali, come la posizione da tenere verso il suprematismo bianco e il sostegno incondizionato a Israele, che contribuiscono a delineare un quadro politico più articolato e meno monolitico di quanto non appaia all'esterno.
Lo stile presidenziale sotto osservazione
Un ulteriore elemento di frizione, sebbene di natura diversa, è emerso attorno allo stile di conduzione della presidenza, caratterizzato da scelte che alcuni osservatori interpretano come un allontanamento dalle promesse di rappresentanza della cosiddetta «America dimenticata». La costruzione di sontuosi ambienti e l'attenzione riservata a cerchie ristrette di super ricchi, se da un lato rispondono a una precisa idea di grandeur e di rapporto con il mondo imprenditoriale, dall'altro rischiano di offrire il fianco a critiche sulla coerenza con il messaggio populista originario. È in questo contesto, fatto di ambizioni tecnologiche smisurate e di dinamiche politiche intricate, che la Missione Genesis prova a ritagliarsi il proprio spazio, promettendo di traghettare la leadership scientifica americana in una nuova era.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
