Latina, tenta di rapire un bambino nel parcheggio di un supermercato: arrestato 32enne iracheno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un normale pomeriggio di spesa si è trasformato in pochi, concitati istanti in un incubo a occhi aperti per una famiglia nel parcheggio di un supermercato a Latina. È successo domenica 8 marzo, quando un uomo di 34 anni, cittadino iracheno, ha tentato di asportare un bambino che si trovava all’interno della sua auto, seduto sul seggiolino posteriore accanto alla madre. L’allarme, come spesso accade in questi casi, è stato dato da un cittadino che, notando quell’individuo aggirarsi con fare quantomeno sospetto tra le vetture in sosta, ha contattato la sala operativa della Questura segnalando la presenza di quell’uomo. Una segnalazione, quella del testimone, che anticipava di poco il tentativo di sequestro e che ha permesso di delineare con maggior chiarezza, agli occhi degli investigatori, la dinamica degli eventi.

La reazione della madre, l’inseguimento del padre e il blocco fino all’arrivo della polizia

Il momento di massima tensione si è materializzato quando il 34enne, forse approfittando di un attimo di distrazione o ritenendo che la situazione fosse favorevole, ha aperto con decisione lo sportello posteriore del veicolo parcheggiato, cercando di afferrare il piccolo. La madre, però, che si trovava proprio lì accanto al figlio, ha reagito d’istinto: le sue urla disperate hanno lacerato il silenzio del parcheggio, richiamando immediatamente l’attenzione del marito, che non era lontano, e di alcuni avventori. È stato quel grido a spezzare il tentativo, a mettere in fuga il malintenzionato e a innescare la reazione del padre. L’uomo, infatti, sentite le grida della moglie e compreso quanto stesse accadendo, si è lanciato all’inseguimento del 34enne, raggiungendolo e riuscendo a bloccarlo fisicamente, coadiuvato probabilmente da un'altra persona presente sul posto, in attesa che sopraggiungesse la volante della polizia. Un blocco cittadino, si potrebbe dire, che ha consentito alle forze dell’ordine di procedere senza intoppi all’identificazione e all’arresto.

Il martello in gomma e la posizione irregolare dell’arrestato

Una volta che gli agenti della squadra volante hanno preso in consegna l’uomo, la procedura ha seguito il suo corso ordinario. Durante la perquisizione personale, il 34enne è stato trovato in possesso di un martello in gomma, un oggetto che, per le sue caratteristiche, è stato classificato come strumento atto a offendere, circostanza che ha aggravato la sua posizione già di per sé compromessa dal tentato sequestro di persona. Gli accertamenti in Questura, con l’identificazione e il fotosegnalamento di rito, hanno inoltre rivelato che l’uomo era irregolare sul territorio nazionale. Alla luce della gravità dei fatti e delle prove raccolte, il pubblico ministero di turno ha disposto per lui il trasferimento nel carcere di Latina, dove attenderà l’udienza di convalida dell’arresto, mentre gli inquirenti proseguono negli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.

L’intervento della sindaca Matilde Celentano e la questione sicurezza nei luoghi frequentati dalle famiglie

Sulla vicenda è intervenuta con una nota ufficiale la sindaca di Latina, Matilde Celentano, la quale ha espresso parole di vicinanza alla famiglia coinvolta, definendo la ricostruzione dei fatti operata dalla polizia come qualcosa che lascia “profondamente scossa”. La prima cittadina, però, nel suo intervento ha voluto sottolineare anche l’efficacia della risposta data dal sistema di sicurezza, ringraziando i cittadini che non hanno voltato lo sguardo altrove e gli agenti per la tempestività con cui hanno operato. Una dinamica, quella vista a Latina, che riporta d’attualità il tema del controllo del territorio nei centri urbani, in particolare in quelle aree, come i parcheggi dei supermercati, che sono vissute come estensione domestica dalle famiglie e che invece, proprio per la loro natura affollata e di transito, possono diventare teatro di episodi criminosi improvvisi e particolarmente odiosi.

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