Milano, riapertura delle indagini su 'Ludwig' per la strage del cinema Eros
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Redazione Interno
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A 41 anni di distanza, la Procura di Milano ha riaperto le indagini sull'incendio del cinema Eros, una strage di matrice neonazista attribuita al gruppo Ludwig, avvenuta il 14 maggio 1983. In quella tragica notte, la sala cinematografica a luci rosse 'Eros Sexy Center' di viale Monza 101 venne data alle fiamme con 25 litri di benzina, provocando la morte di sei persone e gravi ustioni ad altre.
L'inchiesta, condotta dai pm Francesca Crupi e Leonardo Lesti, si concentra ora su un presunto "terzo uomo" che avrebbe partecipato all'attentato insieme a Wolfgang Abel e Marco Furlan, i due serial killer già condannati nel 1991 a 27 anni di carcere per il rogo. Abel, deceduto a fine ottobre in Veneto, e Furlan, scarcerato nel 2008 con l'affidamento in prova ai servizi sociali, non sarebbero stati soli quella notte.
Il titolare del cinema, già nel 1987, aveva testimoniato di aver riconosciuto Furlan come la persona che, una quindicina di giorni prima dell'incendio, aveva acquistato i biglietti anche per altri due giovani che lo accompagnavano. Inoltre, uno spettatore presente il giorno della strage aveva notato tre persone muoversi nel locale e deporre qualcosa in fondo alla sala.
Le nuove indagini puntano a individuare questo terzo uomo, la cui presenza è stata ipotizzata sulla base di testimonianze e indizi raccolti nel corso degli anni.




