Xiaomi lancia i nuovi monopattini elettrici con gomme da 12 pollici e fino a 75 km di autonomia
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La sesta generazione dei monopattini elettrici di Xiaomi, presentata inizialmente al Mobile World Congress di Barcellona, fa il suo ingresso ufficiale sul mercato italiano in un momento piuttosto particolare per la micromobilità elettrica: a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo di targa per circolare con questi mezzi, il colosso cinese ha deciso di scommettere su una gamma ampliata, cinque modelli per l’esattezza, che spaziano dall’entry level – pensato per chi si avvicina ora a questo sistema di trasporto – fino a soluzioni tecniche decisamente più performanti. Tra questi, a farla da padrone è lo Xiaomi Electric Scooter 6 Ultra, un apparecchio che monta un motore capace di erogare una potenza di picco pari a 1.200 W, al quale si aggiunge una modalità Boost dedicata, stando a quanto dichiarato dall’azienda, alle accelerazioni più decise e alle salite che metterebbero in difficoltà un mezzo meno robusto.
Pneumatici più grandi e una scommessa sul comfort urbano
La caratteristica che accomuna l’intera serie, composta anche dai modelli Lite, Pro, Max e dalla versione standard, è rappresentata dagli pneumatici, il cui diametro è stato portato fino a 12 pollici sui modelli principali. Una scelta, questa, che Xiaomi giustifica con l’obiettivo di migliorare il comfort di marcia e la sicurezza complessiva, due fattori – a dirla tutta – spesso trascurati nelle generazioni precedenti di e-scooter. Non si tratta di un dettaglio minore, perché la stabilità su dossi e pavé cittadino dipende in larga misura proprio dall’impronta a terra del mezzo. L’autonomia massima dichiarata tocca i 75 chilometri, un valore che colloca i nuovi arrivi nella fascia medio-alta del settore, senza però dimenticare che le condizioni reali d’uso (peso del conducente, andamento del traffico, temperatura esterna) possono ridurre anche sensibilmente questa distanza.
Cinque modoli per coprire ogni esigenza (e ogni tasca)
La strategia di Xiaomi appare chiara: saturare il mercazzo offrendo una forbice di prezzi e prestazioni che vada incontro a qualsiasi profilo d’acquirente. Lo Xiaomi Electric Scooter 6 Lite si rivolge a chi cerca un mezzo essenziale per gli spostamenti brevi, mentre il 6 Pro e il 6 Max si pongono come soluzioni intermedie, con batterie più capienti e motori progressivamente più potenti. Il vertice della gamma resta l’Ultra, l’unico a disporre della già citata modalità Boost. L’assenza di un sottotitolo nella comunicazione aziendale non impedisce di leggere tra le righe l’ambizione di Xiaomi: diventare un riferimento non solo per la tecnologia domestica ma anche per quella che chiamano “micromobilità urbana”, un termine che racchiude in sé la promessa di una città meno congestionata dalle auto.
Un’entrata in Italia tra novità tecniche e obblighi normativi
L’arrivo della Electric Scooter 6 Series nel nostro Paese – avvenuto a ridosso del debutto della targa obbligatoria, fissato per il 16 maggio – non è certo passato inosservato tra gli addetti ai lavori. Resta il fatto che Xiaomi ha scelto di non attendere l’assestamento normativo, portando invece cinque modelli pronti all’uso su strade e ciclabili italiane. Ogni monopattino della serie, salvo differenze di batteria e potenza, condivide l’impostazione tecnica orientata al comfort e alla sicurezza, con un occhio di riguardo per gli pneumatici più larghi. Se si esclude la dotazione standard, il parco mezzi si completa con il Lite, il Pro, il Max e l’Ultra, una nomenclatura che ormai i consumatori conoscono bene grazie ad altri prodotti del marchio. Nessuna dichiarazione ufficiale, al momento, su possibili aggiornamenti software o sulla compatibilità con app di terze parti.




