Intesa Sanpaolo investe in Bitcoin
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Redazione Economia
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Intesa Sanpaolo, la principale banca italiana, ha compiuto un passo significativo nel mondo delle criptovalute, acquistando 11 Bitcoin per un valore di circa un milione di euro. Questa operazione, avvenuta il 13 gennaio 2025, rappresenta la prima volta che un istituto di credito italiano investe direttamente in criptovalute. La notizia, inizialmente trapelata attraverso uno screenshot di email interne pubblicato su 4Chan, è stata successivamente confermata dalla banca stessa.
L'acquisto di Bitcoin da parte di Intesa Sanpaolo segna una svolta nel settore bancario italiano, che finora aveva mantenuto un atteggiamento cauto nei confronti degli asset digitali. La decisione di investire in Bitcoin è stata presa sotto la guida di Niccolò Bardoscia, responsabile del trading e degli investimenti in asset digitali della banca. Questo investimento è stato motivato dal desiderio di esplorare nuove opportunità di guadagno e di diversificare il portafoglio di investimenti dell'istituto.
Il 2024 è stato un anno record per Bitcoin, che ha raggiunto per la prima volta nella storia il valore di 100.000 dollari. Questo aumento di valore ha suscitato un rinnovato interesse per le criptovalute, spingendo anche istituzioni tradizionali come Intesa Sanpaolo a considerare investimenti in questo settore. L'acquisto di Bitcoin da parte della banca potrebbe influenzare altre istituzioni finanziarie italiane a seguire l'esempio, contribuendo ulteriormente all'istituzionalizzazione degli asset digitali.
La notizia dell'investimento di Intesa Sanpaolo ha avuto un'ampia risonanza sui social media e tra gli addetti ai lavori. Ferdinando Ametrano, CEO e co-fondatore di CheckSig, è stato uno dei primi a rilanciare l'indiscrezione, sottolineando l'importanza di questo passo per il settore bancario italiano.




