Nuovo responsabile della cybersicurezza: De Vita per Intesa Sanpaolo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Intesa Sanpaolo, il più grande gruppo bancario italiano, ha deciso di rafforzare la propria sicurezza interna nominando Antonio De Vita, ex generale dei Carabinieri, come nuovo Chief Security Officer. De Vita, che ha servito per quarantacinque anni nell'Arma dei Carabinieri, ha ricoperto incarichi di grande prestigio, tra cui il comando provinciale dei Carabinieri di Torino dal 2006 al 2011. La nomina, proposta dal Consigliere Delegato Carlo Messina, sarà formalizzata nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione.
Nel frattempo, in Polonia, il primo ministro Donald Tusk ha annunciato l'intenzione di sospendere temporaneamente il diritto d'asilo per i migranti provenienti dalla Bielorussia. Questa decisione, che ha suscitato reazioni contrastanti sia tra gli alleati di governo sia all'interno della Commissione europea, è parte di una strategia più ampia volta a contrastare l'immigrazione irregolare. Tusk ha comunicato questa scelta durante una riunione del suo partito, Piattaforma Civica, e prevede di presentarla ufficialmente ai suoi ministri martedì prossimo.
La mossa di Intesa Sanpaolo arriva in un momento delicato, dopo lo scandalo dei conti spiati, e rappresenta un passo significativo nella strategia del gruppo per migliorare la propria posizione in materia di sicurezza e cybersecurity. De Vita, con la sua vasta esperienza e competenza, è considerato la persona ideale per guidare questa trasformazione.
In Polonia, la sospensione del diritto d'asilo è vista come una risposta alle tensioni crescenti con la Bielorussia, accusata di utilizzare i migranti come strumenti di una strategia di guerra ibrida per destabilizzare l'Unione europea.




