La versatilità e la strategia: il guanto di sfida Celentano scuote la quarta puntata del Serale di Amici
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La quarta puntata del Serale di Amici 25, andata in onda sabato 11 aprile su Canale 5, si è aperta con un clima di tensione immediata e palpabile, un’atmosfera che ha avvolto lo studio sin dai primissimi minuti della diretta. Al centro del dibattito, e del palco, il “guanto di sfida” fortemente voluto da Alessandra Celentano, che ha messo l’uno contro l’altro i ballerini Nicola e Alessio in una prova di versatilità totale. Il mix di stili proposto – che spaziava dal classico al latino, passando per l’hip hop – si presentava sulla carta come un banco di prova completo; tuttavia, al termine della performance e dopo il verdetto finale che ha visto prevalere Nicola (e di conseguenza la squadra Zerbi-Cele), il confronto si è acceso immediatamente tra i professori, rivelando le crepe e le strategie nascoste dietro la scelta didattica.
La lettera della discordia e l’accusa di “furbizia” da parte di Emanuel Lo
La scintilla che ha innescato il dibattito non è stata tanto la coreografia in sé, quanto la lettera che accompagnava il guanto, letta da Alessandra Celentano. Nel testo, la maestra scriveva ad Alessio di aver confezionato una sfida “equa” e di aver richiesto ai coreografi di mantenere un livello di difficoltà simile per entrambi i contendenti, aggiungendo un passaggio che molti hanno giudicato provocatorio: un’allusione al fatto che Alessio potesse risultare avvantaggiato nella prova di latino grazie a trascorsi pregressi. Emanuel Lo, insegnante di ballo della squadra avversaria insieme ad Anna Pettinelli, non ha gradito la premessa. In un intervento carico di sottintesi, il professore ha ribadito come le parole, a volte, possano confondere le menti dei giudici, distogliendo l’attenzione dalla verità tecnica della performance; per Lo, quella che la Celentano definiva “equità” era, in realtà, una manifestazione di furbizia ben architettata per mettere in difficoltà il suo allievo.
Alessandra Celentano si difende: “Se sono intelligente non è colpa mia”
La replica di Alessandra Celentano, come ci si poteva aspettare, non si è fatta attendere ed è stata altrettanto tagliente. La professoressa, che gli affezionati del programma conoscono come un “lupo dichiarato” – a differenza di altri che si nasconderebbero sotto mentite spoglie – ha respinto le accuse al mittente, negando qualsiasi intento strategico o subdolo. Con la consueta sicurezza, la Celentano ha rivendicato la propria genuinità, seppur condita da quella che lei stessa ha definito una “furbizia” istintiva: “Se sono intelligente non è colpa mia”, ha ribattuto, lasciando intendere che la sua abilità nel costruire prove selettive è semplicemente il frutto della sua esperienza e della volontà di mettere i ragazzi di fronte ai loro reali limiti. L’intervento di Elena D’Amario, giudice in giuria, ha aggiunto ulteriore benzina sul fuoco; pur riconoscendo la “maestria” della Celentano nell’architettare momenti di grande spettacolo, D’Amario ha definito il terreno “scivoloso”, circondato da lupi, suggerendo che una sfida veramente equa avrebbe dovuto avere il moderno come stile centrale.
La rivincita di Alessio: “So ballare anche da solo” e la tensione nel daytime
Mentre i riflettori erano puntati sulle scintille tra i professori, in realtà il momento di maggiore pathos è arrivato direttamente dal palco, grazie alla reazione dell’allievo Alessio. Nonostante la sconfitta nel guanto di sfida, che lo ha portato a finire al ballottaggio e a rischio eliminazione insieme a Caterina e Alex, il ballerino ha trovato la forza di ribellarsi alla stessa Celentano. Quando la maestra ha insinuato – forse con l’intenzione di pungolare – che Alessio riuscisse a esprimersi al meglio solo se supportato dalla crew (il di ballo), il ragazzo ha risposto a tono, rivendicando la propria autonomia artistica con una frase destinata a rimanere nella cronaca del serale: “So ballare anche da solo”. Un atto di orgoglio che ha costretto la professoressa a fare un passo indietro, riducendo la sua osservazione a una “semplice constatazione”. Nel frattempo, i daytime della settimana antecedente la puntata avevano già anticipato il clima incandescente; già giovedì 9 aprile, Celentano aveva inviato un nuovo guanto di sfida ai due ballerini nella casetta, mentre un acceso scontro verbale tra Alessio e il suo stesso insegnante, Emanuel Lo, aveva evidenziato le divergenze sul metodo di preparazione alla prova. La tensione, insomma, covava sotto la cenere ben prima dell’accensione dei riflettori del sabato sera.




