Rientro incontrollato del satellite Esa Ers-2: tutto quello che c'è da sapere

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un satellite europeo, l'Esa Ers-2, lanciato nel 1995, sta ritornando verso la Terra in una caduta non controllata. L'impatto con l'atmosfera è previsto per le 16.41 di mercoledì 22 febbraio. A quel punto, il satellite comincerà a rompersi e la gran parte dei suoi detriti dovrebbe bruciare completamente molto prima di raggiungere la superficie terrestre.

Il rischio dei detriti

Nonostante la caduta incontrollata, il rischio che i detriti cadano e feriscano qualcuno è estremamente basso. In ogni caso, la caduta dei detriti rimasti dovrebbe avvenire in condizioni di assoluta sicurezza nel mezzo dell’oceano Pacifico.

La questione della spazzatura spaziale

Questo evento evidenzia le sfide legate alla gestione della spazzatura spaziale. È un problema in crescita, con sempre più satelliti e detriti che orbitano attorno alla Terra.

L'ultimo saluto del satellite ERS-2 all’Italia

Il satellite ERS-2 ha dato l'ultimo saluto all'Italia, ripreso dal centro Esrin di Frascati. È ufficialmente aperta la finestra per il rientro in atmosfera del satellite ERS-2 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Secondo gli ultimi aggiornamenti, lo Space Debris Office dell’ESA prevede attualmente che il rientro avverrà alle 16:41 italiane di oggi, mercoledì 21 febbraio. L’incertezza in questa previsione è ora solo di 1,44 ore circa. Come previsto, gli esperti sono stati in grado di individuare meglio il momento del rientro man mano che l’evento si avvicinava: e così si è passati da un rientro previsto di notte ad uno che dovrebbe avvenire nel pomeriggio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.