Caso Sara Centelleghe: dettagli emergenti dall'inchiesta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra venerdì e sabato, a Costa Volpino, un piccolo comune in provincia di Bergamo, si è consumato un tragico evento che ha scosso profondamente la comunità locale. Sara Centelleghe, una giovane di 18 anni, è stata brutalmente uccisa nella sua abitazione. L'autore del delitto, Jashandeep Badhan, un diciannovenne di origini indiane, ha confessato l'omicidio, avvenuto con una violenza inaudita: la ragazza è stata colpita con circa settanta forbiciate.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Badhan si sarebbe introdotto nella casa di Sara approfittando dell'assenza della madre e della porta lasciata aperta dall'amica della vittima. La giovane, svegliatasi improvvisamente, ha sorpreso l'intruso mentre frugava in uno zaino. Ne è scaturita una colluttazione durante la quale Sara ha cercato disperatamente di difendersi, ma è stata sopraffatta dalla furia dell'aggressore, che ha trovato un paio di forbici in un cassetto della cucina e le ha usate per colpirla ripetutamente.

Dopo aver compiuto l'omicidio, Badhan ha cercato di crearsi un alibi inviando messaggi all'amica di Sara, con la quale aveva avuto uno scambio di droga poco prima del delitto. Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica dei fatti grazie alle testimonianze e alle prove raccolte sulla scena del crimine, tra cui gli sms inviati dal cellulare del giovane assassino.

L'autopsia sul corpo di Sara, eseguita dal medico legale Matteo Marchesi, ha confermato la violenza estrema dell'aggressione, evidenziando le numerose ferite da taglio sul volto e sul corpo della vittima.

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