Stefania Sandrelli, gli amori e la rabbia: "Con Paoli scoppiò la tempesta"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con il suo sorriso disarmante, che il tempo non è riuscito a scalfire, Stefania Sandrelli ripercorre i capitoli di una vita intensa, fatta di passioni travolgenti e amicizie indimenticabili, mentre torna in televisione interpretando sé stessa nella nuova stagione di "Call My Agent". L'attrice, che oggi ha 79 anni, ha chiesto agli autori della serie, nella quale il suo personaggio si trova a dover affrontare una crisi professionale, di evitare con cura qualsiasi caricatura, sia di lei che del cantautore Gino Paoli, con il quale condivise una relazione tempestosa e indimenticabile. Il suo racconto, che affiora dai ricordi con una lucidità commovente, parte da lontano, da quando era poco più di una ragazza e abitava all'Eur, già madre di Amanda.
La scoperta e la tempesta
Proprio a quegli anni tumultuosi appartiene l'episodio più vivido, quello in cui la passione si trasformò in furia cieca. "Mi accorsi che nell'armadio, mentre in quei giorni ero in clinica da mia madre, c'erano vestiti da donna non miei", ha rivelato al Corriere della Sera. Alla domanda, secca, su chi appartenessero quegli indumenti, arrivò la risposta di Paoli, che tentò di attribuirgliene la proprietà. "Urlai: io li conosco i miei vestiti!", ha ricordato, descrivendo l'inizio di una baruffa durante la quale, mentre rompeva un oggetto, ne scopriva un altro che non le apparteneva, scegliendo con precisa rabbia di distruggere proprio le cose a cui l'uomo teneva di più. Uno di quelli che definisce, non a caso, "scenate d'altri tempi", alla quale oggi guarda con un sentimento di tenerezza per la giovane donna che era.
Le verità nascoste e le amicizie luminose
La consapevolezza della situazione complessa in cui si trovava, del fatto che Paoli avesse una moglie, le giunse in un secondo momento, come una rivelazione che aggiunse tasselli a un quadro già doloroso. Accanto a questi amori burrascosi, però, la sua vita era costellata di rapporti profondi e intellettualmente fecondi, come l'amicizia con Pier Paolo Pasolini. Di quel legame, rimane il ricordo di semplici e dolci rituali, come quello di andare insieme a prendere un gelato, un'immagine in bianco e negro di normalità che contrasta con il turbine emotivo di altri momenti. Tre, in definitiva, sono stati gli uomini che ha amato, una triade che comprende, oltre a Paoli, l'ex marito Nicky Pende e Giovanni Soldati, ai quali dedica un pensiero chiaro e definitivo sulla sua scelta di non sposarsi più.
Sguardi fugaci e ricordi indelebili
E poi ci sono gli incontri che rimangono sospesi in un attimo, cristallizzati per sempre nella memoria. Come quello con Robert De Niro, al quale, in un lampo di spontaneità, non riuscì a trattenere un'esclamazione di stupore: "Oh Madonna, come sei carino". Un episodio leggero, che si staglia tra i racconti più intensi, dimostrando come la sua esistenza, tra Roma e i set cinematografici, sia stata un caleidoscopio di emozioni forti, di quelle che segnano un'anima e che, oggi, vengono rievocate senza rimpianto ma con la pacata saggezza di chi sa di aver vissuto appieno.




