L'Inter è ingiocabile o inspiegabile? Le parole di Mkhitaryan dopo la sconfitta col Bologna

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dall'Arabia Saudita, l'Inter riporta a casa una sconfitta che, nei suoi tratti essenziali, non sembra dissimile da altre recenti battute d'arresto. Sia nella semifinale di Supercoppa italiana persa ai rigori contro il Bologna, sia nella sfida di campionato con la Juventus, condizionata da un gol subito a pochi istanti dalla fine, il risultato negativo è maturato nonostante un generale controllo delle azioni di gioco. A Napoli, per ammissione dello stesso tecnico Cristian Chivu, è stato un secondo tempo inadatto a permettere di ottenere un esito diverso, mentre nel derby di Milano la differenza è stata determinata, a sfavore dei nerazzurri, dalla prestazione dei portieri. In Champions League, analogamente, a condannare la squadra sono stati episodi di gioco concentrati in frazioni di gara limitate, che hanno reso vano il lavoro svolto nel resto dell'incontro.

La gestione del gruppo e l'assenza di Lautaro

A commentare la scelta di non schierare dall'inizio l'attaccante argentino nella sfida col Bologna, il giornalista Mino Taveri ha sottolineato come la sua mancanza si sia fatta sentire in campo. Alla domanda postagli in merito, Cristian Chivu ha replicato che si è trattato di una decisione dettata dalla gestione della rosa, considerando l'impegnativo calendario di incontri affrontati dal giocatore nel breve volgere di venti giorni. Una scelta, questa, che ha inevitabilmente influenzato l'efficacia offensiva della formazione, la quale, pur creando diverse occasioni da rete, non è riuscita a concretizzare il vantaggio durante i tempi regolamentari.

L'analisi tattica e il peso dei rigori

Andrea Ranocchia, intervenuto in studio a Mediaset dopo la gara, ha descritto un match equilibrato, nel quale l'Inter, pur avendo segnato per prima, ha incontrato difficoltà nel costruire il gioco a causa del pressing aggressivo messo in atto dal Bologna. Secondo l'ex difensore, gli avversari hanno disputato una "grandissima partita", limitando notevolmente il tempo a disposizione dei nerazzurri per organizzare le proprie manovre. Sulle conclusioni dal dischetto, sbagliate da parte dell'Inter, Ranocchia ha preferito non addentrarsi in valutazioni tecniche, preferendo rimarcare l'equilibrio generale della contesa e la bravura dimostrata dalla squadra emiliana.

Dal concetto di "ingiocabile" a quello di "inspiegabile"

Henrikh Mkhitaryan, uno dei punti di riferimento della squadra, ha coniato un nuovo termine per descrivere la percezione di questo momento. Se mesi addietro aveva definito l'Inter "ingiocabile", ora parla di un fenomeno "inspiegabile", per delineare l'incapacità di battere il Bologna nonostante la creazione di numerose occasioni, specialmente nella seconda frazione di gioco. Il centrocampista, che padroneggia perfettamente la lingua italiana, ha dunque espresso con un aggettivo il senso di frustrazione per non aver trovato il gol che avrebbe potuto evitare la trafila degli undici metri, confermando l'esistenza di due facce della stessa squadra a distanza di poco tempo.

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