Atalanta, Juric ammette: "Sconfitta inspiegabile, mi assumo le responsabilità"
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Redazione Sport
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Una prestazione opaca e del tutto inattesa, quella che l'Atalanta ha offerto nel match casalingo contro il Sassuolo, ha generato un clima di profonda perplessità, lasciando il tecnico Ivan Juric a dover affrontare le domande dei giornalisti con un'espressione segnata dalla delusione. Dopo l'entusiasmo contagioso della vittoria in Europa League contro il Marsiglia, che aveva infuso sicurezza e proiettato la squadra verso orizzonti ambiziosi, il crollo in campionato appare ancor più stridente e difficile da decifrare, quasi come se l'energia profusa in quella partita fosse stata consumata tutta in un'unica, intensa serata. Lo stesso allenatore, visibilmente scosso, ha parlato di una differenza di rendimento, sia collettivo che individuale, che risulta complicatissimo spiegare in maniera razionale, sottolineando come la squadra, che non vince in campionato da diverse giornate e che ora occupa una posizione di metà classifica, abbia mostrato due volti diametralmente opposti a distanza di soli tre giorni.
Le parole in conferenza stampa
"Sono assolutamente preoccupato", ha esordito Juric in conferenza stampa, ammettendo senza mezzi termini lo smarrimento suo e della squadra dopo una partita che ha definito "molto negativa", un termine che racchiude tutta la frustrazione per un'occasione mancata. L'allenatore, che si è assunto in prima persona la responsabilità del pessimo approccio mostrato in campo, ha cercato di analizzare le possibili cause di un simile calo, avanzando l'ipotesi che la fatica di un calendario fitto di impegni possa aver influito, pur riconoscendo che "quando giochi tante gare può essere un po' di tutto", una frase che tradisce la difficoltà di individuare un'unica ragione precisa. La sua sorpresa, d'altronde, è emersa con forza quando ha paragonato l'andamento delle due partite, rimarcando la qualità del gioco espresso contro i francesi e l'inspiegabile regressione contro i neroverdi.
La reazione dei tifosi e il futuro
Al termine della partita, i tifosi presenti allo stadio non hanno nascosto il proprio disappunto, accogliendo l'uscita dal campo della squadra con fischi inequivocabili, ai quali si sono aggiunti cori di protesta che invitavano i giocatori a dimostrare maggiore carattere. Questo clima di tensione ha inevitabilmente sollevato interrogativi sulla solidità della panchina di Juric, sebbene, interpellato specificamente su un eventuale confronto imminente con la società, il tecnico abbia chiarito di non aver ancora parlato con nessuno dei dirigenti. La sua posizione, dunque, rimane in bilico, in attesa di una valutazione da parte della proprietà che dovrà ponderare le brillanti prestazioni in Europa con le deludenti e continue battute d'arresto nel campionato domestico.
La dinamica della partita
Sul piano tecnico, la partita è stata decisa da un Sassuolo che, pur arrivando da una serie di risultati non esaltanti, ha saputo approfittare di ogni ingenuità difensiva degli orobici, sbloccando il match con un rigore procurato e realizzato con freddezza, per poi gestire il vantaggio e chiudere la contesa nei minuti finali. L'Atalanta, al contrario, è parsa involuta e deconcentrata, incapace di replicare la grinta e l'organizzazione che l'avevano caratterizzata nella precedente uscita europea, offrendo una versione di sé che ha deluso le aspettative e che richiederà una profonda riflessione all'interno del club.




