Gasperini e la Roma: il sogno scudetto e il rito del Colosseo
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Redazione Sport
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A Roma, in queste settimane, si respira un'aria inconsueta, fatta di ottimismo e di una rinnovata fiducia che Gian Piero Gasperini, intervistato dal TG1, ha incoraggiato senza però cedere a facili entusiasmi. Il tecnico giallorosso, consapevole che la stagione è ancora lunga, ha scelto di indirizzare ai tifosi un messaggio chiaro, invitandoli a godersi appieno un momento tanto positivo. "I tifosi della Roma devono sognare", ha affermato con quella pragmaticità che lo caratterizza, "consiglio loro di godersi il momento attuale, che è molto bello". A questa concessione al sogno, però, ha immediatamente accostato una riflessione più ponderata, aggiungendo: "Speriamo solo che il risveglio lo sia altrettanto". Un modo, il suo, per bilanciare la legittima euforia con la necessaria dose di realismo, in un campionato che riserva sempre sorprese.
Il rapporto in evoluzione con la piazza
Gasparini, che alla Roma è arrivato dopo un ciclo significativo all'Atalanta, ha poi toccato il tema del suo legame con una piazza tra le più calde e esigenti d'Italia. Sul rapporto con i tifosi, il suo approccio è stato quello di chi sa che la costruzione di un'intesa richiede tempo e risultati sul campo. "Con il tempo ci si conquista l'un l'altro", ha osservato, "ci si conosce e ci si apprezza sempre di più". Una visione quasi organica del rapporto tra panchina e curva, che si sviluppa attraverso una reciproca comprensione fatta di gesti e di prestazioni, lontana da proclami immediati. In questo processo di avvicinamento, un ruolo particolare lo giocano le sue abitudini quotidiane, che lo stanno lentamente legando al tessuto urbano della Capitale.
Il rituale mattutino davanti al Colosseo
Durante la stessa intervista, l'allenatore ha svelato un piccolo rito personale che scandisce le sue giornate, un momento di privata meraviglia prima dell'impegno lavorativo. "Una cosa che mi piace tanto", ha raccontato, "è che la mattina esco sempre molto presto per andare a Trigoria, a un certo punto mi trovo il Colosseo davanti ed è un bel modo di iniziare la giornata". Quel monumento iconico, che si para innanzi al suo percorso verso il centro sportivo Fulvio Bernardini, non è solo un'affascinante visione ma sembra simboleggiare la grandezza della sfida che ha deciso di affrontare, un promemoria quotidiano della storia e dell'importanza del club che guida.
La squadra e la vetta condivisa
Le sue parole, che hanno fatto immediatamente il giro dei media, arrivano in un contesto sportivo di altissimo livello, con la Roma che, dopo un avvio di campionato definibile come brillante, si trova a condividere il primo posto in classifica. Questo dato di fatto, oggettivo e incontrovertibile, alimenta naturalmente le aspettative e le discussioni su un obiettivo, lo scudetto, che per ora viene trattato con cautela. "Siamo liberi di sognare, possiamo farlo tranquillamente", ha ribadito Gasperini, sottolineando come la squadra e i giocatori ci credano in ogni partita. Pur rimarcando che si è solamente all'inizio, ha chiuso con una considerazione che sa di filosofia sportiva: "Quando fai un bel sogno è già qualcosa di buono".




