Pensionati con partita Iva, scade il 31 ottobre il termine per la dichiarazione dei redditi
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Redazione Economia
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Mancano ormai pochi giorni ai pensionati che, lo scorso anno, hanno affiancato alla pensione un'attività autonoma, non compatibile con l'assegno previdenziale. L'Inps, attraverso il messaggio numero 3036 del tredici ottobre, ha infatti ribadito l'obbligo di presentare la dichiarazione, un adempimento che si profila cruciale per evitare conseguenze finanziarie di notevole entità. Coloro che hanno percepito redditi di lavoro autonomo nel corso del 2024, i quali per loro natura non sono cumulabili con la prestazione pensionistica, devono assolvere a questo dovere entro la fine del mese, un traguardo che segna anche il termine per la dichiarazione dei redditi Irpef.
L'obbligo dichiarativo e le sue specifiche
L'istituto di previdenza ha fornito, nel citato messaggio, le istruzioni operative per ottemperare correttamente all'onere, chiarendo nel contempo i soggetti coinvolti e le esclusioni. L'obbligo, che grava su tutti i percettori di una pensione soggetta a limiti di cumulo con redditi da autonomia, si sostanzia nell'invio di una comunicazione all'Inps o all'ente previdenziale dal quale si dipende. Tale comunicazione deve contenere il dettaglio dei compensi percepiti per l'attività lavorativa svolta, un dato essenziale per la verifica del rispetto dei vincoli.
Le sanzioni per la mancata trasmissione
La normativa, come puntualmente ricordato dall'ente, prevede una sanzione particolarmente severa per chi scelga di omettere la dichiarazione o la presenti in ritardo. Il trasgressore, in tal caso, non è soggetto a una semplice penalità di importo definito, bensì al rischio concreto di dover rimborsare l'intera somma della pensione che ha percepito durante l'anno di riferimento, il 2024. Si tratta di una previsione che mira a garantire il rigoroso rispetto del divieto di cumulo, scoraggiando qualsiasi tentativo di elusione.
Le modalità di invio e le esclusioni
Sebbene la scadenza del trentuno ottobre rappresenti un appuntamento fisso e imminente, l'Inps ha specificato che alcune categorie ne sono esentate, circostanza che restringe il campo degli obbligati. Per quanto riguarda le modalità di invio, l'ente non ha lasciato spazio a dubbi, indicando i canali e i formati da utilizzare per una trasmissione valida. La procedura, se eseguita per tempo, consente di regolarizzare la propria posizione e di proseguire senza intoppi nell'esercizio dell'attività autonoma, all'insegna della piena conformità.




