Crisi automotive, tutta la filiera italiana scrive al Governo: intervento urgente

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dal Salone dell'Auto di Torino non è arrivata solo l'immagine patinata dei nuovi modelli. La kermesse è stata il palcoscenico per un accorato e inedito appello collettivo alle istituzioni. L'intera filiera, riunita nella tavola rotonda “Rilanciare l’Automotive in Italia”, ha siglato una lettera congiunta che delinea la gravità di una crisi sistemica senza precedenti.

Una situazione critica su più fronti

La situazione appare critica su più fronti. Le vendite permangono al di sotto dei livelli pre-pandemia, mentre la produzione nazionale tocca minimi storici. È allarmante anche il divario tecnologico: l'Italia fatica con l'adozione delle vetture elettriche, la cui quota di mercato è ben al di sotto della media europea, un ritardo che rischia di diventare strutturale.

Una coalizione trasversale senza precedenti

L'elemento di maggiore novità è la coalizione trasversale che ha sottoscritto il documento. Attorno al tavolo si sono seduti UNRAE, ANFIA, ACI, ANIASA, FEDERAUTO e MOTUS-E. Questa convergenza così ampia, che include operatori tradizionali e promotori della transizione, sottolinea la percezione di un pericolo comune e l'unità della richiesta d'aiuto.

Le richieste per un piano d'azione immediato

La lettera delinea una ricetta articolata in sei punti, un piano d'azione immediato per affrontare la crisi e guidare la trasformazione del settore. L'obiettivo è fornire al Governo e all'Unione Europea una strategia chiara e condivisa. L'invito è un pressing chiaro affinché la politica ponga fine a quelle che vengono definite "colpe gravi" e agisca con tempestività per scongiurare un ulteriore declino.

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