Scoperta di una maxi-truffa a Palermo: un arresto, 93 indagati e sequestro di 600 mila euro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un Caf nel quartiere dell’Arenella a Palermo è stato al centro di un'inchiesta che ha portato alla luce una truffa ai danni del reddito di cittadinanza. Il gestore del Caf, Francesco Tuttoilmondo, ora agli arresti domiciliari, avrebbe predisposto documentazione falsa per cambiare il domicilio dei clienti, creando così i requisiti per percepire il reddito di cittadinanza.
La truffa, che andava avanti da mesi, è stata scoperta grazie alla denuncia di un impiegato del Comune. Tuttoilmondo avrebbe gestito e mediato le pratiche tra privati e uffici comunali, creando una rete di falsificazione che includeva dichiarazioni di residenza, contratti di locazione e iscrizioni anagrafiche per la Tari.
I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza con la quale il G.I.P. del Tribunale del capoluogo ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Tuttoilmondo e il sequestro preventivo del Caf. Sono stati inoltre sequestrati beni per un valore complessivo di 620.402 euro, considerati profitto dei reati ipotizzati. In totale, sono indagate 93 persone per la maxi-truffa.




