Salvini visita Roggero a Bollate, la Lega spinge per la grazia e una nuova legge sulla legittima difesa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il vicepremier Matteo Salvini ha fatto ritorno al carcere di Bollate per incontrare Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuti nel corso di una rapina nella sua gioielleria nel 2021.

La visita, che segue quella di venerdì, è stata accompagnata da una chiara dichiarazione di intenti: il leader della Lega, che indossava una maglietta con la scritta "Grazia subito per Mario Roggero", ha ribadito il sostegno del Carroccio alla richiesta di clemenza per l'uomo di 72 anni, mentre la petizione lanciata dal partito ha già superato quota 120.000 firme.

L'incontro, durato circa un'ora e mezza, ha visto la partecipazione anche dei deputati leghisti Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti e si inserisce in un dibattito politico sempre più acceso sulla legittima difesa e sulla proporzionalità delle pene.

La Lega rilancia su grazia e modifica del codice penale

Al centro della strategia politica della Lega, come emerso dalle dichiarazioni di Salvini all'uscita dal carcere, ci sono tre direttrici principali: fare in modo che Mario Roggero possa tornare "a casa dalla sua famiglia" nel più breve tempo possibile, ampliare il perimetro della legittima difesa e valutare la possibilità di una sua candidatura politica, ipotesi che lo stesso vicepremier ha definito un "orgoglio".

Sul fronte legislativo, il partito avrebbe già pronto un disegno di legge, a prima firma del senatore Claudio Borghi, che mira a modificare l'articolo 52 del codice penale per estendere la non punibilità a "qualsiasi reazione" posta in essere nell'immediatezza di un'aggressione a mano armata, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati.

La premier Giorgia Meloni, da parte sua, ha dichiarato di aver sollecitato il ministro della Giustizia Carlo Nordio ad andare avanti sull'istruttoria per la grazia, sottolineando al tempo stesso l'esistenza di "un problema di proporzionalità delle pene". La modifica normativa, se approvata, non avrebbe però alcuna influenza sul caso di Roggero, essendo la sentenza ormai definitiva.

Le critiche delle opposizioni: "Sciacallaggio politico"

L'iniziativa della Lega e la mobilitazione della maggioranza hanno suscitato dure reazioni da parte delle opposizioni, che parlano di una pericolosa strumentalizzazione della vicenda giudiziaria a fini elettorali. Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato duramente il governo, accusandolo di "sciacallaggio" e di utilizzare il caso per coprire i propri fallimenti in materia di sicurezza e per distrarre l'opinione pubblica da temi come il caro vita e la riforma elettorale.

"Fanno a gara a chi primeggia nello sciacallaggio sul caso del gioielliere - ha dichiarato Conte -, nel quale la legittima difesa non c'entra nulla". Il leader pentastellato ha poi stigmatizzato quella che definisce una "ricetta furba" per scaricare sui cittadini la responsabilità della sicurezza, invitandoli a farsi giustizia da soli e trasformando l'Italia in un "far west".

Dure critiche sono arrivate anche dal Partito Democratico, con la capogruppo alla Camera Chiara Braga che ha parlato di "spettacolarizzazione della giustizia" e di un superamento dei "limiti che non dovrebbero mai essere oltrepassati", mentre il segretario di Più Europa Riccardo Magi ha visto nell'iniziativa della destra un tentativo di "demolire la separazione tra i poteri".

Anche dal fronte di Forza Italia, pur manifestando apertura verso la grazia, è arrivata una nota di cautela, con il capogruppo Enrico Costa che ha ricordato come la decisione spetti esclusivamente al presidente della Repubblica e che la grazia "non è un quarto grado di giudizio" e "non cancella la gravità dei fatti".

La posizione della maggioranza e il futuro del caso

Nonostante le divisioni, l'asse della maggioranza sembra compatto nel sostegno a Roggero: oltre a Salvini, nel carcere di Bollate si è recato anche il presidente della commissione Giustizia della Camera, Ciro Maschio, per esprimere la solidarietà di Fratelli d'Italia. L'attenzione si concentra ora sul presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale la moglie del gioielliere, Mariangela Sandrone, si è rivolta con un appello diretto, definendo la grazia "un atto di clemenza e di umanità".

La Procura Generale di Torino, attraverso la sua rappresentante, ha però chiesto che sia lo stesso Roggero a manifestare un segno di pentimento per i fatti commessi. A rendere la vicenda ancora più complessa, si aggiungono le dichiarazioni del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che ha sposato la tesi della difesa sempre legittima in caso di aggressione, e la proposta, ventilata dallo stesso Salvini, di una candidatura elettorale per il gioielliere, che potrebbe diventare un nuovo elemento di scontro politico nelle prossime settimane.

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