Uffizi climatizzatori in tilt, ingressi dimezzati fino al 28
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Uffizi climatizzatori in tilt alle Gallerie degli Uffizi si traduce in una giornata di forte disagio a Firenze, con l’impianto di condizionamento fuori uso e ingressi limitati per tutelare visitatori, lavoratori e opere d’arte. Nella città toscana già segnata dal bollino rosso per il caldo estremo, il museo ha registrato un progressivo peggioramento della situazione a partire da domenica scorsa, con problemi poi proseguiti nei giorni successivi fino all’esplosione del malfunzionamento. All’interno delle sale, tra capolavori legati a nomi come e, le temperature hanno reso necessario un intervento immediato sulla gestione degli accessi.
Climatizzatori in tilt e stop agli ingressi
Il malfunzionamento del sistema di trattamento dell’aria ha interessato progressivamente le, con segnali di criticità già emersi nei giorni precedenti e poi aggravatisi nel tempo. Secondo quanto riferito da chi opera all’interno della struttura, i primi disservizi sono stati registrati domenica scorsa, per poi continuare martedì e raggiungere il picco nella giornata successiva, quando la situazione ha richiesto una gestione più restrittiva degli accessi. Le condizioni interne hanno reso evidente la difficoltà del sistema di climatizzazione nel reggere le elevate temperature esterne, creando una pressione costante sulla gestione degli spazi espositivi.
Nel pieno del caldo intenso che ha colpito Firenze, con valori che nelle sale più esposte hanno oscillato tra i 28 e i 33 gradi, la direzione ha scelto di bloccare temporaneamente la vendita dei nuovi biglietti e di contingentare gli ingressi. La misura è stata adottata per ridurre la pressione sulle sale e garantire condizioni minime di sicurezza, sia per le persone presenti sia per le opere custodite. La decisione ha comportato un impatto immediato sull’organizzazione delle visite, con una riduzione significativa del flusso turistico proprio nei giorni di maggiore affluenza.
Capienza ridotta e opere al sicuro agli Uffizi
Nei prossimi giorni la capacità di accesso sarà dimezzata, con una riduzione al 50 per cento del pubblico normalmente ammesso all’interno delle sale della. La misura è stata comunicata nell’ambito di una strategia di razionalizzazione degli ingressi, pensata per gestire una situazione definita critica sul piano del microclima interno. Il direttore amministrativo ha spiegato che le temperature elevate hanno messo a dura prova il sistema di trattamento dell’aria, rendendo necessario intervenire per garantire la tutela delle opere e delle persone presenti.
Il contesto generale è quello di un’ondata di caldo che sta interessando l’intera città di Firenze, già affollata di turisti e sottoposta a condizioni climatiche estreme. La situazione agli Uffizi si inserisce in un quadro più ampio che riguarda diversi luoghi della cultura in Europa, dove le alte temperature stanno incidendo sul funzionamento degli impianti e sull’organizzazione delle visite. L’intervento di contenimento degli accessi, la sospensione delle biglietterie e la riduzione della capienza rappresentano misure adottate per mantenere sotto controllo un equilibrio fragile tra conservazione, fruizione e condizioni ambientali sempre più difficili da gestire all’interno degli spazi museali.




