Mondiali 2026, l'Inghilterra si sveglia nel secondo tempo: Bellingham e Kane stendono Panama
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Redazione Sport
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Alla fine, la prova del nove regge l'urto e l'Inghilterra si prende la scena, blindando la testa del Gruppo L con un successo che, seppur sofferto per un tempo, si è rivelato netto sul tabellino. Al Philadelphia Stadium, la selezione di Thomas Tuchel ha sì faticato a trovare le giuste geometrie contro un Panama ostico e ben disposto in fase difensiva, ma il solito guizzo di Jude Bellingham e la zampata di Harry Kane nella ripresa hanno spezzato l'equilibrio, consegnando ai Tre Leoni la vittoria per 2-0 e la certezza matematica del primo posto nel girone.
Un primo tempo di studio e sofferenza
La partita, in avvio, non è stata certo una passerella per i favoriti del giorno, anzi. L'undici di Thomas Tuchel, forte del 4-2 rifilato alla Croazia all'esordio ma frenato dallo 0-0 patito contro il Ghana, si è trovato di fronte un muro panamense che ha chiuso ogni varco con ordine e disciplina tattica, costringendo gli attaccanti inglesi a un estenuante lavoro di pazienza.
La manovra offensiva, pur fluida nella costruzione dal basso, si infrangeva puntualmente contro la densità della retroguardia avversaria; gli inserimenti di Saka e Foden, pur vivaci, mancavano di quella precisione nel suggello finale che avrebbe potuto sbloccare il punteggio già nella prima frazione. Panama, dal canto suo, si è limitata a contenere e a ripartire di rado, senza mai impensierire veramente il portiere Pickford, ma dimostrando di saper interpretare la gara con una maturità che tiene banco, soprattutto alla luce dell'eliminazione già matematicamente certa prima del fischio d'inizio.
La svolta di Bellingham e il sigillo di Kane
Il copione, come spesso accade in queste partite, è cambiato quando la fisicità e la concentrazione della difesa panamense hanno cominciato a scemare, e al 62' è arrivato il momento che ha cambiato le sorti dell'incontro. Il solito Jude Bellingham, il faro del centrocampo inglese, si è inventato una girata al volo di straordinaria potenza e precisione sugli sviluppi di un corner battuto da Saka, un goal che ha avuto il merito di scardinare gli schemi difensivi e di togliere quel velo di ansia che sembrava essersi posato sulla squadra.
L'1-0 ha riaperto gli spazi, costringendo gli avversari ad alzare il baricentro e a scoprirsi, e allora la furia inglese ha trovato ulteriore linfa nei minuti successivi. È bastato attendere l'81', quando Panama è stata colta in contropiede, per vedere Harry Kane finalizzare una ripartenza fulminea con un diagonale che non ha lasciato scampo al portiere, siglando il definitivo 2-0 e chiudendo la pratica con il marchio di fabbrica del suo bomber.
Il verdetto del girone e le ambizioni dei Tre Leoni
Con questo risultato, l'Inghilterra chiude il proprio cammino nella fase a gironi a quota 7 punti, frutto di due vittorie e un pareggio, un percorso che la proietta agli ottavi con il morale alto ma con la consapevolezza di dover ancora limare quegli evidenti cali di tensione che hanno contraddistinto la sfida con il Ghana.
La Croazia, seconda con 6 punti dopo il successo contro il Ghana, si è garantita il passaggio del turno alle spalle degli inglesi, mentre Panama saluta la competizione senza aver mai inciso in fase realizzativa, una delusione che però non toglie nulla all'orgoglio mostrato in campo contro una delle candidate al titolo. Ora, per Tuchel e i suoi ragazzi, il campionato del mondo entra nel vivo: la prova del nove è stata superata ma le domande, in particolare sulla capacità di incidere contro difese chiuse, restano un tema caldo in vista degli incroci a eliminazione diretta.




