Lazio-Plzen 1-1, Romagnoli e Provedel salvano i biancocelesti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Un pareggio che sa di sofferenza, ma che vale la qualificazione ai quarti di finale di Europa League. La Lazio, unica squadra italiana ancora in corsa, ha faticato più del previsto contro il Viktoria Plzen, squadra ceca che ha dimostrato di non essere un avversario da sottovalutare. All’Olimpico, finisce 1-1, con i biancocelesti che riescono a superare il turno grazie al risultato dell’andata, ma lasciando sul campo più di un interrogativo.

La partita, giocata sotto una pioggia intermittente che ha reso il terreno di gioco scivoloso e imprevedibile, ha visto la Lazio partire con il piede sbagliato. Il Viktoria Plzen, organizzato e determinato, ha subito messo in difficoltà i padroni di casa, trovando il gol del vantaggio con Sulc, che ha sfruttato un’azione ben costruita. Provedel, tra i pali al posto di Mandas (titolare fisso in Europa League fino a quel momento), non può fare nulla sul tiro dell’attaccante ceco. Il portiere, però, si è riscattato nel corso della partita, parando un pericoloso destro di Kalvach nel primo tempo e vedendosi poi salvato dalla traversa dopo un rinvio sbagliato che aveva regalato a Vydra un’occasione da gol.

In difesa, Marusic ha giocato da terzino destro, scelto da Baroni nonostante il rientro di Nuno Tavares. Il montenegrino, solido ma non brillante, ha mantenuto la sua posizione senza commettere errori eclatanti, ma senza lasciare il segno. Al centro della difesa, Romagnoli si è distinto per prestazione, confermandosi uno dei punti fermi della squadra. Il capitano, autore di un’ottima prova, ha tenuto insieme il reparto in momenti di difficoltà, dimostrando una leadership che va oltre il semplice aspetto tecnico.

In attacco, la Lazio ha faticato a trovare fluidità. Le occasioni sono state poche e spesso mal sfruttate, con un centrocampo che non è riuscito a imporre il proprio ritmo. Baroni, in panchina, ha cercato di correggere il tiro con alcuni cambi, ma la squadra ha continuato a mostrare un gioco frammentario e poco incisivo. Il gol del pareggio, arrivato nel secondo tempo, ha permesso ai biancocelesti di respirare, ma non è bastato per cambiare il volto di una partita che ha lasciato l’amaro in bocca.

In conferenza stampa, Baroni ha evitato trionfalismi, sottolineando come la qualificazione sia solo un passo verso obiettivi più ambiziosi. “Non sono un celebratore di me stesso”, ha dichiarato il tecnico, che ha preferito concentrarsi sui prossimi impegni, a partire dalla trasferta di domenica a Bologna. Una lezione di umiltà, quella di Baroni, che sembra voler trasmettere alla squadra dopo una prestazione non all’altezza delle aspettative.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.