Aeroporto di Pisa, inaugurato il nuovo terminal: cosa cambia al Galilei

Aeroporto di Pisa, inaugurato il nuovo terminal: cosa cambia al Galilei
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'aeroporto di Pisa ha inaugurato lunedì 12 ottobre il nuovo terminal Arrivi del Galileo Galilei, completando la prima fase del progetto di ampliamento e riqualificazione dello scalo. L'intervento, realizzato da Toscana Aeroporti, fa parte di un investimento complessivo da 80 milioni di euro, interamente finanziato dalla società di gestione. Il programma di lavori proseguirà fino al 2028, con l'obiettivo di aumentare la capacità dell'aerostazione e riorganizzare gli spazi destinati ai viaggiatori.

Un edificio da 7.100 metri quadrati con energia fotovoltaica

La nuova struttura è interamente dedicata ai passeggeri in arrivo e occupa una superficie di circa 7.100 metri quadrati. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 300 kilowatt, progettato per garantire l'autonomia energetica dell'edificio. Il terminal è stato realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con percorsi ottimizzati per la circolazione dei viaggiatori, nuove aree per i controlli e spazi commerciali. La distribuzione interna punta a rendere più agevoli le operazioni aeroportuali, intervenendo soprattutto sull'organizzazione dei movimenti all'interno dello scalo.

L'inaugurazione non coincide ancora con l'apertura al pubblico. Prima dell'entrata in esercizio dovranno essere completate le attività di collaudo tecnico, necessarie per verificare il funzionamento degli impianti e delle infrastrutture. Successivamente tutte le operazioni di arrivo saranno trasferite nel nuovo edificio, mentre quello attualmente utilizzato sarà progressivamente destinato alle partenze. La separazione dei due flussi consentirà di intervenire sulle strutture esistenti senza sovrapporre le attività di accoglienza dei passeggeri in ingresso a quelle di imbarco.

Come cambierà l'aerostazione entro il 2028

Il piano di riqualificazione si articola in tre fasi e comprende anche la ristrutturazione degli ambienti già presenti. Dopo il trasferimento degli Arrivi, i lavori interesseranno circa 6.700 metri quadrati dell'attuale area al piano terra e altri 1.580 metri quadrati al primo piano. Sono previsti interventi anche nei 3.680 metri quadrati della zona Partenze, con una diversa distribuzione dei controlli e un ampliamento significativo della hall di imbarco riservata ai voli extra Schengen. Le aree rinnovate saranno integrate in un unico sistema destinato ai passeggeri in partenza.

Al completamento del progetto, la superficie complessiva del terminal raggiungerà i 50.600 metri quadrati, con un incremento del 28% rispetto alla configurazione precedente. La capacità dell'infrastruttura salirà a una fascia compresa tra 6 e 7 milioni di passeggeri annui. L'ampliamento riguarda dunque sia le dimensioni dell'edificio sia la possibilità di gestire un numero maggiore di viaggiatori, attraverso una nuova organizzazione dei servizi aeroportuali e delle aree di attesa.

I lavori si inseriscono in una fase di crescita del traffico aereo. A settembre il Galilei ha registrato 664mila passeggeri, il miglior risultato della sua storia per questo mese, con un aumento del 10,6% rispetto all'anno precedente. Nei primi nove mesi del 2026 lo scalo ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di viaggiatori, segnando una crescita del 6,6% sul corrispondente periodo del 2025. Il progetto di potenziamento è stato impostato per mantenere l'operatività aeroportuale durante le successive fasi del cantiere.

Il ruolo delle istituzioni e delle imprese nella realizzazione

Alla cerimonia hanno partecipato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco Michele Conti. Il ministro Matteo Salvini è intervenuto attraverso un videomessaggio, sottolineando insieme al viceministro il contributo dell'Enac alle attività di programmazione e attuazione dell'opera. Il vicedirettore generale dell'ente, Fabio Nicolai, ha evidenziato il miglioramento dell'accessibilità e della qualità dei servizi aeroportuali, richiamando anche l'importanza della collaborazione con l'Aeronautica Militare nella gestione dello scalo.

Il governatore toscano ha collegato l'intervento alla strategia regionale per il sistema aeroportuale, ricordando l'impegno assunto a dare precedenza ai lavori pisani rispetto a quelli previsti per Firenze. L'assessore ai trasporti Filippo Boni ha richiamato il ruolo del traffico turistico, culturale e industriale nella crescita dei collegamenti aerei della Toscana. Per la società di gestione sono intervenuti il presidente Marco Carrai e l'amministratore delegato Roberto Naldi, mentre tra i partecipanti figurava anche Martin Eurnekian, amministratore delegato di Corporación América.

La costruzione del nuovo terminal ha coinvolto Toscana Aeroporti Costruzioni, società in house partecipata al 49% da Cemes, legata alla famiglia Madonna. Matteo Madonna ricopre l'incarico di amministratore delegato della società di costruzioni, mentre Andrea Madonna è presidente dell'Unione industriale pisana. Durante l'inaugurazione, i vertici aeroportuali e regionali hanno ringraziato pubblicamente la famiglia per il lavoro svolto. Alla cerimonia ha partecipato anche il tenore Andrea Bocelli, che ha eseguito l'inno nazionale e il brano "Con te partirò".

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