Israele bombarda lo Yemen: raid sull’aeroporto di Sanaa, distrutti terminal e aerei civili

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I caccia israeliani hanno colpito l’aeroporto internazionale di Sanaa, capitale dello Yemen, controllato dai ribelli Houthi, in quello che le Forze armate di Tel Aviv hanno definito una "risposta" all’attacco dello scalo israeliano compiuto domenica scorsa. Secondo la tv Al Masirah, vicina al gruppo sciita, i raid hanno distrutto il terminal passeggeri, aerei civili e altre infrastrutture, rendendo l’intera struttura inutilizzabile. Le immagini delle esplosioni, diffuse sui social yemeniti, mostrano colonne di fumo alzarsi dalla zona colpita, mentre le strade circostanti sono state bloccate.

Oltre all’aeroporto, fonti locali riportano che i jet israeliani hanno preso di mira anche la centrale elettrica di Dhahban e la fabbrica di cemento Amran, ampliando così la portata dell’offensiva, la seconda in due giorni. L’Idf, confermando l’operazione, ha dichiarato di aver "smantellato infrastrutture terroristiche", senza però fornire ulteriori dettagli sulle perdite umane. L’emittente Al Masirah ha parlato di "diversi caccia" coinvolti, mentre Sky News Arabia ha aggiunto che, prima del bombardamento, sarebbe stato diffuso un avviso di evacuazione in arabo.

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