In Italia solo 6,5 infermieri ogni mille abitanti, meno della media Ue: "Servono incentivi per trattenere i professionisti"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre l’Europa conta in media 8,4 infermieri ogni mille abitanti, l’Italia si ferma a 6,5, un dato che colloca il Paese agli ultimi posti nella classifica continentale. Eppure, il loro ruolo è sempre più cruciale: non solo nelle corsie degli ospedali, ma anche negli ambulatori, nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), a domicilio e nelle Case di Comunità, dove si occupano di prevenzione, educazione alla salute e gestione delle cronicità. Nonostante la formazione universitaria, che include laurea, master e persino dottorati di ricerca, più di quattro su dieci hanno intenzione di abbandonare o cambiare lavoro, segnando una crisi che rischia di compromettere l’intero sistema.

La legge 251 del 2000 ha riconosciuto agli infermieri un profilo professionale autonomo, con competenze che vanno ben oltre la semplice assistenza. "La questione non riguarda una singola categoria, ma l’intero Paese", sottolineano dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, evidenziando come l’Italia, con una popolazione sempre più anziana e con bisogni socio-sanitari in crescita, abbia bisogno di una risposta strutturale. "Non si tratta solo di curare, ma di accompagnare i pazienti nella gestione quotidiana delle terapie, nel monitoraggio e nell’attivazione di reti di supporto", aggiungono, ricordando che la carenza di personale rischia di lasciare scoperti servizi essenziali.

A Siena, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, l’allarme è stato rilanciato con forza: le iscrizioni ai corsi di laurea sono in calo, un segnale preoccupante per un settore già in affanno. "Serve attrattività, serve far capire ai giovani che questa professione non è solo fatica, ma anche un’opportunità", ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi). "Il problema non è nuovo, ma non si può continuare a tamponare con soluzioni temporanee", ha aggiunto, chiedendo interventi concreti per trattenere chi già lavora e incentivare nuove assunzioni.

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