A Benevento tifosi del Napoli costretti a non festeggiare lo scudetto, a Napoli quasi 100 feriti e un arresto
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Redazione Interno
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"A Benevento ci è stato impedito di festeggiare lo scudetto". Con questa accusa il gruppo facebook "Il Sannio che tifa Napoli" ha denunciato l’atteggiamento di una "gang di individui" che avrebbe aggredito verbalmente e minacciato i sostenitori azzurri radunati a piazza Risorgimento. Secondo la nota, donne, bambini e semplici tifosi sarebbero stati costretti a lasciare il luogo "con le buone o con le cattive", senza poter nemmeno esporre bandiere, in nome di un presunto lutto per "u cumpagno nuostro". Un episodio che, al di là degli appelli alla moderazione legati a una recente tragedia, ha sollevato polemiche per il clima d’intimidazione.
Intanto a Napoli, dove il trionfo di Antonio Conte è stato celebrato senza freni, il bilancio della notte di festa ha registrato quasi 100 accessi nei pronto soccorso, mentre le scuole resteranno chiuse lunedì. Tra gli episodi più gravi, l’arresto del tiktoker Michele Napolitano, 26enne sorpreso a fuggire in scooter dai carabinieri nei pressi del Molosiglio dopo essersi sbarazzato di una pistola calibro 38. Durante il controllo, il giovane – noto per i suoi video sui social – avrebbe anche ingaggiato una colluttazione con i militari.




