Wesley rientra in gruppo, Gasperini lo aspetta per la sfida al Bologna
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il responso, in casa giallorossa, arriva direttamente dal campo di allenamento di Trigoria dove l’esterno brasiliano ha ripreso contatto con il pallone e con i compagni. Wesley, reduce da una lesione muscolare rimediata durante l’ultima sosta per gli impegni della nazionale, si appresta a riattraversare il varco che conduce al terreno di gioco; un ritorno, il suo, che il tecnico Gian Piero Gasperini aveva caldeggiato con forza già nei giorni precedenti la sfida contro l’Atalanta.
Quella che appariva come una semplice contrattura si è poi rivelata un infortunio più complesso, tanto da costringere lo staff medico a gestire i tempi di recupero con la consueta cautela. Nonostante la volontà del brasiliano – pronto a giocare e a mettersi a disposizione come lui stesso ha dichiarato per rassicurare i sostenitori – il mancato via libera dei sanitari ha rinviato il rientro. Ora, però, il quadro è cambiato: l’esterno ha smaltito il problema fisico e tornerà tra oggi e domani ad allenarsi con il gruppo in vista della trasferta di sabato contro il Bologna.
Un recupero cercato e voluto dal tecnico
Lo si era capito dalle parole spese in conferenza stampa: fosse dipeso esclusivamente da Gasperini, Wesley avrebbe già calcato il manto erboso sette giorni fa. La tensione tra l’allenatore e i medici del club è stata palpabile in questi giorni, con il tecnico che riteneva il terzino pronto per giocare già contro l’Atalanta. Una situazione, quella del braccio di ferro latente, che ha messo in luce la fragilità del confine tra la spinta agonistica e la prudenza clinica. Il giocatore, nel frattempo, ha rassicurato l’ambiente attraverso un messaggio – "Sto bene" – raccolto anche da alcuni organi di informazione.
Il rientro dell’esterno rappresenta un’arma in più per la manovra offensiva della squadra. Non va dimenticato, del resto, che l’ultimo precedente con i felsinei risale allo scorso agosto, quando proprio Wesley – al suo esordio assoluto con la maglia della Roma – risolse la partita con una rete pesantissima. Un gol, quello segnato il 23 agosto, che ne certificò l’impatto immediato nel calcio italiano e che alimenta ora le aspettative per la gara di ritorno.
La situazione degli altri infortunati e la corsa europea
La vittoria della Juventus nell’ultimo turno di campionato ha complicato ulteriormente la corsa verso i piani alti della classifica, ma il tecnico non può permettersi distrazioni. La squadra, dopo la domenica di riposo concessa in seguito al pareggio con l’Atalanta, è tornata a sudare a Trigoria con lo sguardo fisso al Dall’Ara. Le notizie provenienti dal centro sportivo, però, non riguardano solo il rientro del laterale brasiliano.
Buone indicazioni arrivano anche per Devyne Rensch: il giovane esterno ha infatti scongiurato la temuta lesione al flessore destro. Quella che sembrava una rottura si è rivelata una semplice contrattura, circostanza che gli permetterà di essere probabilmente a disposizione per la sfida di sabato. Un recupero, quest’ultimo, che si aggiunge a quello di Wesley e che permetterà a Gasperini di rivedere finalmente una rosa più ampia dopo le ultime emergenze.
L’attesa per la trasferta di Bologna
Si avvicina l’appuntamento con il Bologna, in programma sabato alle 18, e l’allenatore potrà contare su un organico meno rimaneggiato rispetto alle scorse settimane. L’assenza di alcuni interpreti chiave si era fatta sentire, ma ora il tecnico sembra intenzionato a recuperare gradualmente i giocatori che hanno smaltito i rispettivi acciacchi. L’obiettivo, in questa fase decisiva della stagione, è quello di ritrovare quella fluidità di manovra che l’infermeria piena aveva inevitabilmente compromesso.
Resta da monitorare, infine, la situazione di Paulo Dybala: l’argentino prosegue il lavoro differenziato e la sua presenza in campo appare ancora in dubbio, anche se si spera di averlo a disposizione almeno per un eventuale impiego nella ripresa. Per ora, l’attenzione resta puntata su Wesley, il cui rientro in gruppo rappresenta il primo, significativo passo verso la normalità per una squadra che non può più sbagliare.




