Condizionatori nelle scuole, il piano per raffrescare le aule dopo il caldo record

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'emergenza caldo nelle scuole porta il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad avviare un piano per il raffrescamento delle aule con risorse destinate all’acquisto e all’installazione di apparecchi per migliorare il comfort microclimatico degli ambienti didattici. L’intervento punta a sostenere gli istituti statali alle prese con temperature elevate durante le attività scolastiche.

Le risorse per il raffrescamento degli istituti scolastici

Il provvedimento del Ministero prevede fondi dedicati all’acquisto, alla posa e alla messa in funzione di dispositivi destinati alle aule e agli spazi utilizzati dagli studenti. Le risorse sono state assegnate attraverso il decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito del 2 settembre 2026, n. 179, che ha introdotto l’avviso pubblico per il miglioramento del comfort microclimatico nelle scuole statali.

Secondo le indicazioni ministeriali, l’obiettivo è accompagnare le scuole nella gestione della qualità degli ambienti in cui si svolgono le lezioni, intervenendo su una criticità diventata sempre più frequente nei periodi caratterizzati da temperature elevate. Il ministro Giuseppe Valditara ha spiegato che il piano rientra in un impegno più ampio legato al sostegno agli istituti e all’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

Il dibattito sul rientro in classe con il caldo

La questione delle temperature nelle aule è emersa anche durante l’avvio dell’anno scolastico, con una docente di scuola superiore della Campania che ha promosso una petizione su Change.org per chiedere il rinvio dell’apertura delle scuole al 1° ottobre. La richiesta è stata motivata dalla difficoltà di svolgere le lezioni in ambienti ritenuti non adeguati a fronteggiare il caldo estivo.

L’insegnante ha presentato un’istanza ai vertici istituzionali nazionali e locali, trasmettendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una petizione popolare per sollecitare un intervento sul calendario scolastico. La proposta ha generato un confronto pubblico, con reazioni critiche e discussioni sul rapporto tra organizzazione delle lezioni, condizioni degli edifici e tutela del benessere di studenti e personale.

Le richieste per intervenire sugli edifici scolastici

Il tema del caldo nelle classi è stato collegato anche alle condizioni strutturali di numerosi edifici scolastici. La Rete degli Studenti Medi del Lazio, insieme alla Flc Cgil e alla Fillea Cgil Roma e Lazio, ha denunciato la presenza di aule affollate, strutture obsolete e difficoltà legate alla manutenzione degli istituti, chiedendo al Ministero un piano straordinario di interventi.

Accanto al raffrescamento degli ambienti, il confronto riguarda quindi anche la qualità complessiva degli spazi dedicati alla didattica. Gli enti locali, come Comuni, Province e Città metropolitane, sono stati richiamati dal ministro Valditara al ruolo di competenza negli interventi necessari sulle scuole di loro riferimento.

Le candidature degli istituti per ottenere le risorse previste dal programma ministeriale sono state gestite attraverso le procedure indicate nell’avviso pubblico, con una finestra per la presentazione delle richieste nel mese di settembre 2026.

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