Caldo record a Bologna, scatta l'emergenza: condizionatori, autobotti e rifugi climatici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un caldo asfissiante si è abbattuto su Bologna, trasformando la città in una fornace e mettendo a dura prova la tenuta dei servizi e la pazienza dei cittadini. Mentre le temperature sfiorano i 40 gradi e la Pianura Padana arde sotto una cupola di calore che non accenna a spostarsi, il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale (Coc) per gestire l'emergenza e mettere in campo tutte le misure possibili per salvaguardare le fasce più deboli della popolazione, dai bambini agli anziani.

L'ondata di caldo, che secondo le previsioni del meteorologo Pierluigi Randi raggiungerà il picco tra domenica e lunedì, ha già innescato una serie di interventi urgenti, a partire dalle scuole e dai centri estivi, dove il disagio si fa sentire in modo particolare.

Scuole e centri estivi, la corsa ai condizionatori

La situazione più critica si vive all'interno degli edifici scolastici, trasformati in centri estivi per i bambini, dove il caldo diventa rapidamente insopportabile. Per rispondere alle numerose segnalazioni, l'amministrazione comunale ha avviato un piano straordinario di consegna e installazione di condizionatori mobili: dopo averne distribuiti 42 nei giorni scorsi, entro oggi ne saranno installati ulteriori 30, per un totale di 72 apparecchi destinati a nidi e scuole dell'infanzia.

L'operazione, come spiega il Comune, è volta a dare sollievo alle strutture che ospitano i bambini durante le ore più calde della giornata, sebbene molti genitori segnalino come i condizionatori non risolvano del tutto il problema, a causa della necessità di tenere porte e finestre aperte per l'installazione e il funzionamento. Dal primo luglio, ai nidi sarà data la possibilità di utilizzare anche gli spazi climatizzati delle scuole dell'infanzia adiacenti, una soluzione che dovrebbe migliorare la situazione per 48 strutture.

L'ordinanza di Lepore: acqua gratis e borracce ai concerti

L'altro grande fronte dell'emergenza riguarda il diritto all'acqua, diventato un caso politico e sociale dopo le proteste per i prezzi proibitivi praticati durante i concerti estivi. Il sindaco Matteo Lepore ha firmato un'ordinanza, valida dal 26 al 30 giugno, con cui intima a tutti i gestori di eventi di "rendere agevole l'utilizzo di punti di fornitura d'acqua" e di consentire l'ingresso di bottiglie e borracce dall'esterno, a meno che non vi siano motivi di ordine pubblico.

La decisione arriva dopo le polemiche sollevate al Sequoie Music Park, dove l'acqua in bottiglia da mezzo litro veniva venduta a 2,80 euro e non era consentito introdurre borracce. In risposta, il Comune ha chiesto ad Hera di mettere a disposizione un'autobotte per la distribuzione gratuita di acqua potabile in occasione dei grandi eventi, come i due concerti di Max Pezzali in programma allo stadio Dall'Ara.

Rifugi climatici e numero verde per anziani e fragili

Per fronteggiare le ore più proibitive della giornata, il Comune ha potenziato la rete dei "rifugi climatici": spazi pubblici al chiuso, come biblioteche e musei, dove è possibile trovare aria condizionata e acqua potabile. Alla lista già esistente, che includeva luoghi come la Biblioteca Salaborsa e il MAMbo, si sono aggiunte altre otto strutture, tra cui le Case di Quartiere e diversi giardini attrezzati, consultabili tramite una mappa online sul sito del Comune.

Particolare attenzione è riservata agli anziani e alle persone più fragili, che possono usufruire del numero verde gratuito 800 562 110 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17) per avere informazioni e supporto. Dal 15 giugno è attivo il piano comunale di prevenzione, che prevede assistenza domiciliare, consegna di farmaci e spesa a domicilio e il supporto dei volontari della Protezione Civile, che in questi giorni di allerta affiancheranno gli addetti ai servizi sociali per il presidio territoriale.

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